E' stato trovato di tutto nei fondali antistanti il molo Vespucci a Formia. Non solo plastica, ma parti di barche e persino resti di sanitari da bagno.
Materiale che gli operatori della società FRZ hanno prelevato ieri mattina dalla banchina per lo smaltimento definitivo.
Nonostante la pioggia, infatti, i volontari dell'associazione "ASD "Vivere il Mare", un nutrito gruppo di subacquei, ieri mattina si sono immersi nello specchio d'acqua antistante il piazzale per riportare sulla terraferma detriti e rifiuti depositati nel tempo. Un'iniziativa che ha chiuso la tre giorni dedicata alla manifestazione "Spiagge e Fondali Puliti", che si è svolta a Formia e che ha visto impegnati Legambiente, Comune, Capitaneria di porto, associazioni e soprattutto le scuole. Tutti attori-protagonisti che ieri mattina il sindaco Paola Villa ha voluto ringraziare a chiusura della kermesse. «L'avvio di un percorso comune virtuoso», lo ha definito il primo cittadino nel tracciare il bilancio della manifestazione, che ha avuto l'intento anche di lanciare la campagna "Formia Plastic free". Al termine dell'incontro con la stampa di ieri mattina, infatti, è stato presentato anche il logo di questa iniziativa. Una bottiglia bianca avvolta da foglie verdi. «Si tratta di una bottiglia che sta scomparendo, mentre viene avvolta dal verde. Questo colore rappresenta la Natura, perchè il nostro territorio non è solo mare, ma è anche montagna, bosco e speriamo presto anche molto verde pubblico», ha spiegato il sindaco.
E' stata ribadita l'ordinanza che vieta l'uso della plastica per questa estate in tutti gli esercizi pubblici che sono situati in area demaniale marittima. In pratica sul lungomare di Gianola e sul litorale di Vindicio. Presente alla conferenza stampa di ieri anche Gianfilippo Di Russo, presidente CNA Balneatori Latina e responsabile locale, che ha parlato di un'ordinanza concertata, perchè anche gli operatori balneari già da tempo hanno sposato una politica ecofriendly, dando un supporto nella pulizia delle spiagge libere, installando pannelli solari o ancora dispositivi per la riduzione del flusso dell'acqua. E da quest'anno (a partire dal 15 giugno) niente più piatti, bicchieri e posate in plastica.