È ormai guerra aperta tra il Comune di Gaeta e gli operatori del mercato ittico di Lungomare Caboto. È stata infatti resa nota attraverso un'ordinanza comunale la data di sgombero per tutti gli operatori invitandoli a spostarsi nella nuova struttura e smontare attrezzature e banchi vendita dai marciapiedi del lungomare Caboto entro il 10 giugno prossimo. Le vicende che hanno coinvolto negli anni a vario titolo il mercato ittico, sono iniziate con l'ordinanza numero 154 del 23 maggio 2016, a seguito delle verifiche effettuate sia dal comando di carabinieri Nas di Latina che dal personale ispettivo del servizio veterinario Asl Latina, i quali hanno denunciato le precarie condizioni igienico sanitarie in cui si svolgeva mercato ittico di lungomare Caboto, invitando gli operatori ad utilizzare misure più consone. Molte segnalazioni sono state ricevute anche dai privati cittadini e residenti in zona Peschiera, stanchi della mancata cura e del decoro urbano carente a causa degli operatori. Successivamente con una nota dell'Asl Latina dipartimento prevenzione UOC igiene alimenti di origine animale a seguito del sopralluogo effettuato il 21 dicembre 2018, hanno fatto sapere che si sono riscontrate le stesse emergenze e tutte le carenze igienico sanitarie già riscontrate nel marzo 2016 e giudicata ancora una volta non idonea. Il 29 marzo scorso anche la capitaneria di porto di Gaeta ha sottolineato la necessità di dar seguito con la massima urgenza al trasferimento in sede più idonea per la vendita al dettaglio dei prodotti ittici. Il 6 aprile scorso agli operatori del mercato ittico viene sottolineato nuovamente l'esigenza e l'urgenza della manutenzione stradale con un altro sopralluogo fino all'ultima verifica effettuata il 21 maggio dal comando del corpo della polizia locale finalizzato alla verifica della presenza di attrezzature adibite alla vendita nel mercato del pesce.
Gli operatori si sono detti pronti a collaborare, ma con un canone annuo più basso. Se infatti per gli stalli posizionati su Lungomare Caboto il canone annuo era di 500 euro, il canone previsto per uno stallo all'interno del nuovo mercato è stato fissato a 3000 euro più spese di manutenzione e pulizia locali. Alla luce degli eventi delle ultime ore, il legale degli operatori ha chiesto un incontro con l'ente comunale e l'Autorità Portuale per discutere delle condizioni per un eventuale passaggio all'interno della nuova struttura nell'ex Canaga.