Dopo la scoperta di un caso di Chikungunya in città, parte la disinfestazione cautelativa nella zona vicina a via Vanzina, per un raggio di 200 metri quadrati. Un'azione disposta dal Comune di Aprilia, così come richiesto dall'Asl di Latina e seguendo le indicazioni dettate dal Ministero della Salute. Nell'ordinanza emessa dal sindaco Terra per provvedere alla disinfestazione intorno all'area degli istituti superiori sono previsti una serie di raccomandazioni per la cittadinanza, oltre naturalmente a tenere le finestre chiuse durante le ore di esecuzione del trattamento di disinfestazione (ieri notte e stanotte dalle ore 23.00 alle 4.00) L'ordinanza poi una serie di azioni di prevenzione: evitare l'abbandono definitivo e temporaneo negli spazi aperti (compresi terrazzi, balconi e lastrici solari) di contenitori per la raccolta di acqua piovana; evitare la raccolta di acqua stagnante; nel caso di contenitori non abbandonati procedere allo svuotamento dell'eventuale acqua contenuta e alla loro sistemazione e diversamente procedere alla loro chiusura con una zanzariera o un coperchio a tenuta e allo svuotamento settimanale sul terreno, evitando l'immissione dell'acqua nei tombini; trattare l'acqua nei tombini, nelle griglie di scarico, nei pozzetti di raccolta ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida; tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere; provvedere al taglio periodico dell'erba per contrastare l'annidamento di adulti di zanzare; svuotare le piscine non in esercizio e le fontane o eseguirvi adeguati trattamenti larvicidi; sistemare tutti i contenitori e altri materiali (teli di plastica) per evitare la raccolta d'acqua in caso di pioggia  e stoccare i copertoni, dopo averli svuotati di eventuali raccolte di acqua al loro interno, al coperto o in contenitori dotati di coperchio o, se all'aperto, proteggerli con teli impermeabili posizionati in modo tale da evitare raccolte di acqua sui teli stessi.  «Ci stiamo attenendo - spiega il sindaco Antonio Terra - a quello che prevede il protocollo per episodi simili».