Timidi passi avanti nei lavori per la realizzazione della strada alternativa per collegare la zona di Casello 45 a via La Cogna. E' questo ciò che è emerso dal confronto di venerdì scorso tra l'assessore ai Lavori Pubblici, Luana Caporaso, e i residenti della zona (al confine tra Aprilia a Anzio) che da oltre un anno sono costretti a subire disagi continui. L'apertura del cantiere per il sottopasso di via Cavallo Morto ha comportato la chiusura dell'unica via d'accesso per raggiungere la Nettunense: questo ha costretto i cittadini ad allungare di ben 14 chilometri (tra andata e ritorno) il percorso per raggiungere Aprilia per lavoro e per altri commissioni; ha provocato disagi alle attività commerciali (molti delle quali hanno dovuto abbassare la serrande) e alle stesse industrie del comprensorio. Durante il confronto, che ha visto la partecipazione di Sonia Picozzi (delegata del comitato Casello 45), di Paola Previati (in rappresentanza dei lavoratori della Tfz Ingranaggi), di Beatrice Vitali e Antonio Rampicano (presidente e vice del comitato Sandalo) sono state approfondite diversi questioni, soprattutto rispetto all'apertura del prolungamento di via Vesuvio. Su questo aspetto c'è stata una novità, dalla Provincia di Latina è arrivato il via libera al progetto per collegare la strada con Campo di Carne, adesso bisognerà realizzare i lavori prima di poter aprire al transito dei mezzi. «L'amministrazione provinciale ci ha dato l'ok all'apertura della viabilità su via La Cogna, illustrandoci i vari semafori che dovranno essere realizzati nel piano. I nostri uffici - spiega l'assessore Caporaso - hanno rigirato tutta la documentazione a Rfi con il progetto definitivo, per cercare di procedere in maniera spedita con l'iter. Ad ogni modo, che ho spiegato ai cittadini, la nostra intenzione è convocare una nuova commissione Lavori Pubblici per affrontare l'argomento».  Una svolta positiva anche per residenti, che pur rassicurati dalla giunta chiedono che si ora si proceda in maniera spedita. In modo da eliminare quei disagi che, da oltre un anno, la popolazione della zona vive quotidianamente. «L'incontro da un lato ci ha rassicurato, ma è chiaro che a Casello 45 una parte di cittadini è molto scettica perché siamo in ritardo di un anno e mezzo. Sappiamo bene - spiega Sonia Picozzi - che Aprilia è una città grande, ma credo che un caso simile al nostro non si sia mai verificato: stiamo stati abbandonati per oltre 18 mesi. Nell'ultima commissione ci sono state fatte delle promesse, speriamo che queste si traducono in atti concreti».
Il problema della zona non riguarda infatti solo il breve periodo ma anche il futuro, i residenti infatti chiedono che la strada alternativa (da progetto temporanea) resti attivi anche dopo l'apertura del sottopassaggio di via del Cavallo Morto, oltre a chiedere un risarcimento per tutti i disagi sopportati in questi mesi. «Per tutto questo tempo abbiamo dovuto affrontare una situazione assurda, gran parte - continua Sonia Picozzi - degli esercizi commerciali hanno chiuso, ci siamo dovuti sobbarcarci 14 chilometri in più per raggiungere Aprilia. Chiediamo perciò che via Vesuvio resti definitiva, oltre a un risarcimento per i danni effettivi abbiamo avuto, di idee in questo senso ne abbiamo diversi. Speriamo che il Comune si faccia carico di proteggerci e tutelarci».