Un viaggio lungo quasi quattro secoli per tornare a "casa". La statua del "Vecchio Pescatore", pezzo in esposizione ai Musei Vaticani, è pronto per arrivare ad Anzio nelle cui acque è stata trovata. Per celebrarlo è stata organizzata una mostra presso il museo civico archeologico di Anzio che sarà inaugurata il prossimo 15 giugno dal titolo "La statua del Vecchio Pescatore e il mare di Anzio".
Si tratterà di una mostra monotematica sulle antiche tradizioni marinare di Anzio che ospiterà la Statua del "Vecchio Pescatore con cesta di pesci", risalente al 130-140 d.C. Durante la cerimonia di inaugurazione si esibirà l'orchestra di strumenti a fiato dei giovani di Bad Freienwalde, città tedesca gemellata con Bad Pyrmont e la Corale dei giovani "Sonus". «Sarà un appuntamento di grande rilevanza - dice il sindaco di Anzio, Candido De Angelis - che rientra nel Rinascimento di Anzio e in tutta una serie di iniziative, di grande spessore, che stiamo mettendo in campo per la crescita culturale e turistica del nostro territorio».
La Statua del Vecchio Pescatore, ritrovata ad Anzio intorno al 1650 (incertezza sul luogo di ritrovamento tra l'attuale Villa Adele e la Villa di Nerone), - allora identificata come Seneca - era certamente a Villa Pamphilj di Roma nel 1658, quando venne restaurata da Adamo Claudio Brefort per 125 scudi. Qui la vide Winckelmann che definì il soggetto "erroneamente intitolato Seneca", ma la interpretò come uno dei "servi di commedia". Nel 1773 il Principe Andrea IV Doria donò il Vecchio Pescatore, con altre due statue, a Papa Clemente XIV, per il nascente Museo Clementino nel Belvedere Vaticano. Ennio Quirino Visconti, che curò l'allestimento della raccolta, riconobbe i pesci nella cesta e finalmente identificò il personaggio come un vecchio pescatore. Per una questione di decoro, nel suo allestimento nel Museo Pio Clementino il Visconti fece fare un prolungamento in stucco del panno.