Un "viaggio" lungo il confine che fu, tra lo Stato pontificio e il Regno borbonico, tra la Storia e quello che ne è rimasto. Ma non sui libri o in un museo. Bensì nella natura, a due passi da casa. Un successo l'escursione organizzata domenica mattina dall'associazione «Svalvolati into the wild», che ha condotto un nutrito gruppi di cittadini curiosi e volenterosi alla scoperta di un comprensorio di alta valenza storico-naturalistica, in pieno Parco Ausoni. Siamo nelle colline che si susseguono senza soluzione di continuità tra Sonnino, Terracina e Monte San Biagio, e precisamente lungo un sentiero noto come la "Via dei tre confini", indicati dai cippi, pietre che furono poste nel 1846 a separare lo Stato pontificio dal Regno borbonico. Un percorso non difficile, adatto anche ai bambini e alle famiglie per conoscere un po' di storia del territorio.

Pranzo al sacco, abbigliamento adeguato, verso la macchia e il Monte Acquasanta fin sulla cima di Monte Romano, la più alta catena degli Ausoni. Spuntino, per poi ripartire seguendo il sentiero verso Campo Soriano. In zona Cavallo Bianco, un cittadino ha aperto il suo casale per un pic-nic e un'arrostita. Il percorso proposto dall'associazione è solo uno dei tanti. Per chi volesse entrare in contatto con l'associazione anche per le prossime escursioni, il numero di telefono è 340-55.46.554. «Vogliamo riscoprire e far riscoprire alla città la ricchezza del territorio montano, che offre tanta bellezza», spiega Ivano Giuliani. «Qui passa un pezzo importante della nostra storia. Ce lo ha raccontato per tanti anni il professor Emilio Selvaggi, ma è un patrimonio che deve essere trasferito alle nuove generazioni».