I consiglieri regionali Alessandro Capriccioli ed Enrico Forte sono stati questa mattina in visita presso la casa circondariale di Latina in via Aspromonte. Un modo per controllare da vicino la situazione in cui versano i detenuti del capoluogo e in cui operano gli agenti della polizia penitenziaria. La conclusione è solo una: serve una struttura migliore, più grande e più moderna.
Capriccioli e Forte sono stati in visita alla Casa Circondariale di Latina, accompagnati dalla direttrice Nadia Fontana: «abbiamo riscontrato molte criticità, a partire dalla vetustà della struttura, trattandosi di un edificio realizzato negli anni '30 - fanno sapere in una nota i consiglieri Regionali del Lazio Alessandro Capriccioli (+Europa) ed Enrico Forte (Pd) - Nonostante gli sforzi dell'amministrazione di far fronte, con le poche risorse disponibili, a tutti i problemi, le difficoltà sono evidenti: innanzitutto il sovraffollamento, che deriva principalmente dal fatto che non si ricorre quasi mai a pene alternative alla detenzione, specie dopo l'esito infelice della riforma dell'ordinamento penitenziario; in secondo luogo, il problema delle persone con problemi psichiatrici, dovuto alla carenza di strutture preposte e comune a molti istituti della Regione; poi, la difficoltà di reinserire i detenuti all'interno del tessuto sociale una volta espiata la pena, che si traduce quasi sempre in recidive e rientri tra le mura del carcere. Per risolvere almeno in parte questi problemi, oltre a un ricorso molto più esteso alle misure alternative, sarebbe importante avviare al più presto un percorso che porti alla dismissione della struttura attuale in favore di una nuova. Questo - concludono - sarebbe un passo molto importante per Latina ma anche per tutta la Regione, dal momento che il Lazio, con 6534 detenuti, è la quarta regione italiana in termini di popolazione carceraria, con un tasso di sovraffollamento del 124%, contro 118% che rappresenta la media del Paese».