E' andata a finire nel modo peggiore: i tre legali che compongono il pool dell'Avvocatura comunale si sono visti costretti a ricorrere all'unico strumento rimasto per cercare di far valere le loro ragioni sulla questione della revisione del Regolamento che disciplina l'attività dell'Ufficio legale municipale.
Il ricorso al Tar, per chiedere l'annullamento delle delibere di giunta e di tutti gli altri provvedimenti inerenti l'adozione del nuovo Regolamento dell'Avvocatura, è stato notificato ieri mattina al sindaco Coletta, al segretario e direttore generale Rosa Iovinella e al dirigente del servizio personale Quirino Volpe.
Un ricorso di 24 pagine nel quale si contestano diversi profili di illegittimità nell'operato dell'amministrazione, a cominciare dall'adozione del nuovo Regolamento con atti di Giunta, quando il precedente Regolamento è stato invece adottato con i poteri del Consiglio comunale.