Il segretario di Latina Bene Comune interviene sulla polemica che coinvolge "Migrando, Popoli e Culture" la settimana di eventi per la Giornata mondiale del rifugiato organizzata dal Comune di Latina in collaborazione con l'ex Sprar e con Masci, il Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani, dal Focsiv – Volontari nel Mondo, Coordinamento Via Libera e dall'Associazione "Stefania Ferrari". Ieri Latina, per iniziare, ha ospitato la Tavolata italiana senza muri, che ha ottenuto un ottimo successo di partecipazione. Il capoluogo pontino è stato una delle 25 città in Italia a farlo.  "Siamo orgogliosi di rappresentare quella parte che cerca soluzioni reali da anteporre alle grida da slogan elettorali, un modo di agire che troviamo molto bene rappresentato nell'assessorato di Patrizia Ciccarelli. L'integrazione è un processo che va coltivato e stimolato. Rappresenta una delle risposte al tema della sicurezza, declinato in coerenza con i nostri valori, a tutela delle persone presenti sul territorio, senza alcuna discriminazione. Inoltre Latina, per sua natura, rappresenta un valido esempio di come i processi integrativi abbiano dato luogo ad una comunità, partendo da provenienze distanti per culture e tradizioni. Fare rumore, campagna elettorale sulle vite umane, è disgustoso. I rimpatri tanto reclamati sono fermi al palo, pertanto stimolare l'inclusione, la convivenza con l'altro dovrebbe essere prioritario per chi ha così a cuore la sicurezza. Un evento, quello organizzato dal Comune di Latina insieme al mondo cattolico e ad altre notevoli realtà associative, simbolico e significativo: una tavola senza barriere, dove la condivisione del cibo non può mai essere intesa come sottrazione".