Le lettere sono arrivate nei giorni scorsi. Al sindaco Nicola Procaccini e alle forze dell'ordine. Mittenti, i promotori dell'indagine statistica "Italian Lives", abbreviato "Ita.Li", promossa dall'università di studi di Milano "Bicocca e dall'Institut for advanced study of social change". I cambiamenti sociali, infatti, sono il grande oggetto di studio di questo progetto e Terracina e Itri compaiono come le uniche due città della provincia a finire tra i 280 Comuni che saranno indagati. Un'indagine concordata con l'Istat, considerata un progetto d'eccellenza e dunque finanziato dal Miur per realizzare una rilevazione campionaria sulle trasformazioni delle condizioni di vita dei cittadini residenti in Italia. E che permetterà a studiosi italiani e stranieri di analizzare in modo approfondito importanti tematiche. Come, ad esempio, i percorsi educativi e gli esiti delle riforme scolastiche, il cambiamento del mondo del lavoro, l'evoluzione dei processi di nuzialità e fecondità, la dinamica dei processi migratori, le condizioni di benessere e di deprivazione delle famiglie.
Ma cosa succederà materialmente? Semplice. Un rilevatore di Ipsos (società che gestisce l'indagine) passerà per le case di 15 famiglie e somministrerà delle interviste tramite questionari pre-definiti. Le interviste saranno condotte da ricercatori di Ipsos srl, società internazionale di ricerche sociali.

Per le persone che saranno interessate dai questionari, e a cui dunque verrà chiesto di dedicare il proprio tempo a rispondere all'intervista, ci saranno comunque dei ristori. Il progetto prevede infatti che l'intervistato sia omaggiato di buoni spesa e buoni benzina, per un valore fino a 40 euro. Un modo per sdebitarsi, e a ver prestato servizio alla ricerca scientifica delle scienze sociali. L'indagine sui "Corsi di Vita" in Italia rappresenta infatti un'occasione unica per conoscere meglio le condizioni di vita degli italiani e la loro evoluzione nel corso degli ultimi decenni.