La stagione estiva ha preso il via solo da una manciata di giorni, ma come ogni anno a San Felice Circeo già si stanno registrando problemi con le soste. Stavolta non solo nei pressi del centro storico, dove la carenza di stalli per la sosta è cronica, ma pure a Borgo Montenero. Motivo per il quale la Giunta comunale ha chiesto aiuto ai privati e ha scelto di operare temporaneamente in deroga al piano regolatore. Con quale scopo? Per reperire dei terreni da adibire a parcheggio, esattamente come avverrà per delle aree a servizio del centro storico.
Ieri la pubblicazione della delibera. «Il Comune di San Felice Circeo, oltre alla problematica derivante dalla carenza di parcheggi in prossimità degli accessi a mare, ha le stesse problematiche - si legge - presso Borgo Montenero viste le numerose e continue manifestazioni previste nel borgo per il periodo estivo». Si evidenzia poi il «pesante carico veicolare gravante su via Monte Circeo, strada di scorrimento che attraversa Borgo Montenero, per tutto l'anno e in particolare durante la stagione estiva».
A fronte di questa situazione, nel borgo non sono previste delle aree di sosta da utilizzare in supporto e in funzione delle manifestazioni lì organizzate. Un problema anche in termini di sicurezza. Per questo motivo, la Giunta ha ritenuto opportuna l'attivazione delle procedure per reperire delle aree da destinare a parcheggio provvisorio per auto e caravan fino alla fine di settembre. La gestione «sarà a cura e spese del proprietario previa sistemazione delle aree».
Dal momento che si tratta di aree agricole, sono state fissate delle regole rigide. Le istanze presentate, ad esempio, saranno valutate in funzione dei vincoli ambientali. Sui terreni, inoltre, potranno essere realizzate solo delle strutture temporanee amovibili e l'esercizio dell'attività di sosta «non dovrà arrecare pregiudizio alle attività colturali e/o alle attività ad esse connesse». Il rilascio delle autorizzazioni necessarie da parte del Comune per attivare questi "parcheggi" provvisori è subordinato al pagamento di 80 euro a titolo di tassa istruttoria.