Il Consorzio Industriale di Aprilia (Ciap) alza la voce e chiede all'amministrazione Terra di recepire in tempi rapidi la legge regionale di Rigenerazione Urbana, accantonando i contrasti che hanno caratterizzato le ultime settimane. Una strigliata in piena regola verso alcuni componenti della coalizione civica, in particolare verso la lista Terra che in commissione con Omar Ruberti ha chiesto ulteriore tempo per confrontarsi sul tema, a differenza dei capigruppo di Forum per Aprilia e Unione Civica (Vittorio Marchitti e Marco Moroni) che hanno sottolineato la necessità di approvare l'iter al più presto. "Ancora una volta le imprese denunciano uno stallo della Rigenerazione Urbana che non permette ad Aprilia di portare maggiori investimenti e ricchezza. Mi provoca - afferma il presidente del Ciap, Marco Braccini -  un profondo dispiacere leggere che ancora una volta la politica frena le opportunità di portare ricchezza ed occupazione alla città per beghe interne alla maggioranza o per opposizione a tutto ciò che viene proposto dalla maggioranza, come accade oramai sempre in Italia. Vorrei ricordare ai politici la situazione attuale della zona Caffarelli: il tessuto industriale di Aprilia, dal 2005 ad oggi, evidenzia una perdita di siti industriali, fatturato e posti di lavoro, superiore al 30%. Se parte di tale situazione va anche attribuita alla crisi economica tuttora in atto, non va sottaciuto che eventuali opportunità di nuovi insediamenti con positive ricadute sui posti di lavoro, si scontrano con normative complesse ed una burocrazia ossessiva, generate da una mancata visione dei mutamenti economici intervenuti negli ultimi anni. Il Ciap da alcuni anni si è attivato per evidenziare tale situazione e sollecitare un diverso approccio allo scenario descritto, guardando al futuro e, soprattutto all'interesse generale del comprensorio e della nostra città".

E in particolare Braccini ricorda come il progetto presentato dal Consiglio industriale nel marzo 2017 siano stato dimenticato nei cassetti del Comune. "Con questo obiettivo a marzo 2017 - continua - avevamo presentato  all'amministrazione un "Piano di Rigenerazione Industriale", redatto a cura e spese di alcuni associati, evidenziando, tra le altre cose, l'opportunità di intervenire su "cambio di destinazione d'uso" (attualmente meramente industriale) e "lotti minimi", per non limitare la possibilità di nuovi insediamenti, permettendo l'apertura di altre attività economiche quali aziende di Servizi, attività Commerciali ed altre, comunque sinergiche alla struttura del comprensorio. Le linee guida del Piano di Rigenerazione, erano state fatte proprie dalla precedente Amministrazione che, in uno degli ultimi Consigli Comunali prima delle ultime elezioni, aveva deliberato: di dare incarico agli Uffici del IV Settore che nel redigere l'ambito di possibile applicazione dei programmi di rigenerazione urbana fosse inserito quanto proposto dal Consorzio Industriali Aprilia. Da quando abbiamo presentato il nostro progetto sono passati più di due anni ed ora leggo che non bisogna andare di fretta".