Passata la paura, un moto di indignazione ha percorso i banchi di maggioranza e di opposizione. Perché è accaduto quello che non dovrebbe mai capitare. Perché la violenza, seppure solo verbale, ha per un attimo distolto gli amministratori dai loro compiti e sopraffatto le istituzioni che in quella sede rappresentano. Infine perché, inutile nasconderlo, poteva capitare anche di peggio e chissà se chi di dovere avrebbe avuto i riflessi abbastanza pronti da impedirlo. Tutti hanno offerto solidarietà al sindaco e condannato il gesto, certamente dettato dall'esasperazione ma non per questo meno deprecabile e da più parti è stato chiesto di prendere provvedimenti contro il responsabile, ma anche di fare qualcosa per rendere l'aula consiliare un luogo più sicuro di quanto non sia ora.
"Non bisogna dare una lettura troppo leggera di quanto accaduto - ha ammonito il consigliere Vincenzo Giovannini del Pd - Una persona è riuscita ad arrivare davanti al sindaco, a minacciarlo con quelle parole, vengono minacciati i consiglieri comunali. Poteva anche impugnare un coltello. E' necessario prendere provvedimenti, perché siamo qui a parlare dei problemi della città e rischiamo di essere aggrediti. Bisogna valutare a questo punto di chiedere anche la presenza dei carabinieri, perché casi simili sono accaduti purtroppo anche durante le commissioni".
"Siccome è stato interrotto un pubblico servizio- ha dichiarato il consigliere di unione civica Marco Moroni - questo signore va denunciato, anche per le minacce che ha rivolto al sindaco. Ha preso una sedia, poteva anche decidere di prendere una bottiglia, quindi giusto risponda nelle sedi opportune dell'insano gesto".
"Cerchiamo di avere una maggiore vigilanza in aula per evitare ulteriori problemi - ha chiesto il consigliere di Aprilia Domani Mauro Fioratti Spallacci - magari garantendo la presenza di due agenti della Polizia Locale. Non ritengo sia il caso di schermare l'aula, giusto ci sia un contatto con il pubblico". "Bisogna usare maggiori cautele - ha dichiarato Fiorella Diamanti della Lista Terra - ho avuto paura e sono convinta sia opportuno valutare di schermare l'aula". "Condivido l'intervento di Moroni - ha esordito il consigliere di opposizione Giorgio Giusfredi - perché è giusto far capire che azioni simili hanno poi delle conseguenze. Forse è opportuno sollecitare e capire se i carabinieri potrebbero offrire un supporto maggiore, ma almeno in consiglio è garantita una presenza, cosa su cui non possiamo contare durante le commissioni". "In attesa di carabinieri e l'ambulanza - ha dichiarato Roberto Boi della Lega- ho potuto parlare con questa persona. Non posso che stigmatizzare quanto accaduto, però sta a noi evitare che queste situazioni degenerino nell'esasperazione. Sono mesi che gira con il suo legale ma non riesce a ricevere la rifusione dall'assicurazione del Comune, che sta allungando i termini".

Parla il sindaco: "Ora abbassiamo i toni dello scontro"

Sull'argomento è poi tornato il sindaco Terra, che ha ringraziato i consiglieri per le parole di solidarietà pronunciate nei suoi confronti. Il primo cittadino ha inoltre spiegato che il motivo dell'irruzione del cittadino è da attribuire una somma di denaro relativa ad una causa intentata contro il Comune, arrivata a sentenza a maggio e – a detta dello stesso cittadino – ancora non liquidata. "Da successivi accertamenti  - afferma Terra - effettuati dagli uffici del Comune, è emerso come l'assicurazione dell'Ente di piazza Roma abbia peraltro già avviato le procedure di liquidazione. Conosco la persona ma non la vicenda che, come accade in casi come questi, è stata seguita direttamente dagli uffici e dal personale legale del Comune. Fare il Sindaco non è cosa semplice in questo momento storico: su una singola persona spesso convergono attese e richieste di ogni sorta, che a volte vanno ben al di là delle competenze e dei poteri effettivamente esercitati da chi ricopre questo ruolo. Nel ringraziare tutti per i messaggi che stanno arrivando, rinnovo l'invito alla politica cittadina a continuare nella legittima e doverosa dialettica, abbassando però i toni dello scontro, per poter vivere i processi democratici della città in modo sereno e autentico".