Chi ha cucito addosso un marchio che indica la gestione dei rifiuti e dei beni comuni ed è titolato a mantenere in ordine e libere dai rifiuti le strade della città dovrebbe avere analoga cura e decoro in casa propria. Ma tra buoni propositi e realtà il passo è lungo e per rendersene conto basterebbe capitare nella sede dell'azienda speciale in via Bassianese, dove incuria e abbandono sembrano essere i principali biglietti di visita. La prima cosa che colpisce sono i rifiuti speciali, in gran parte eternit dentro i capannoni del Comune affianco a quelli di Abc. Lastre e materiali di scarto accatastati e incustoditi che, come è noto, degradandosi all'aria possono liberare particelle dannose. Non solo, la situazione dell'autoparco non è più rosea e nel piazzale di scarico delle spazzatrici c'è presenza a terra di rifiuti di ogni genere, compattatori in stato igienico sanitario precario e uno stato generale delle aree esterne ben poco dignitoso. Pur trattandosi di uno stabilimento che tratta la raccolta di rifiuti chi lo gestisce dovrebbe tenere in maggior ordine i suoi spazi e basta vedere le foto sul sito del centro di raccolta per misurare la distanza tra le fotografie informative e la realtà per misurare lo stato ambientale in cui lavorano i dipendenti. Dipendenti che hanno segnalato anche questo aspetto tra i molti lamentati in questi mesi. Costretti a lavorare con le divise invernali sotto le temperature afose di questi giorni e su mezzi sporchi, ormai arrivati al fine vita, degradati in condizioni igieniche precarie, sono solo alcune delle lamentele che sono pervenute negli ultimi mesi dai sindacati Filas e Ugl. A questo si aggiunge il fatto che ci si sono state occasioni nelle quale sembra che gli automezzi siano stati respinti nel conferire l'umido presso l'impianto Acea Ambiente a causa della perdita di percolato, salvo poi andare a conferire presso l'impianto Reflecta di Cisterna di Latina. La situazione per i lavoratori di Abc sta diventando sempre più critica tra turni massacranti degli interinali, richieste di risposte che non arrivano sul mutuo e sull'avvio del porta a porta per 40mila utenze. Questo step era previsto per l'autunno ma sembra impossibile pensare di rispettare questa data dal momento che il mutuo per l'acquisto dei mezzi non è stato ancora stipulato. Nel bilancio dei tre anni ai giardini del Comune il sindaco ha ammesso la lentezza e le difficoltà avute con la gestione dell'azienda speciale, ma ha tirato fuori la consueta speranza: «Quella di Abc è stata una scelta coraggiosa che, una volta ottenuto il mutuo da 20 milioni dalla Cassa depositi e Prestiti, pagherà». Il sindaco ha fatto notare anche che sono state effettuate 70 multe per cattivo conferimento che hanno fruttato circa 20 mila euro. E a fronte di cittadini incivili (e dato gli errori nel conferimento e le buste depositate fuori orario la città ne è piena) il Comune e la sua azienda in house dovrebbero dare l'esempio. A cominciare da casa propria.