Il vice sindaco di Aprilia partecipa a una rivisitazione storica alla presenza degli eredi di Mussolini, l'Anpi insorge contro l'amministrazione comunale. L'associazione partigiani di Aprilia si è scagliata contro la presenza di Lanfranco Principi, con tanto di fascia tricolore, alla rassegna sulle Città di Fondazione) che si è tenuto nel weekend a Piana delle Orme. «Dalle informazioni raccolte sappiamo che Principi rappresentava i cittadini di Aprilia in una rivisitazione, nostalgica, del ventennio fascista e del suo Duce, raccontato da una sua nipote Edda Negri Mussolini. Perciò - si domanda l'Anpi - vorremmo un chiarimento dell'amministrazione Terra su alcune questioni. Tutte le normative relative all'uso legittimo della fascia tricolore tengono a precisare che questa, su cui è disegnato lo stemma del Comune e della Repubblica, rappresenta il legame e la responsabilità del primo cittadino verso la Comunità e verso lo Stato. E chi la indossa con decoro e dignità, sa di non poterlo usare a fini personali o esibizionistici. La città di Aprilia ha aderito a quella iniziativa? Non è aspetto formale, ma di sostanza. Noi pensiamo che si debba finalmente fare chiarezza in qualche modo su un'amministrazione che è ormai (ci si perdoni la metafora) né carne né pesce. Un'Amministrazione, lo ricordiamo, che è stata voluta dai cittadini (e da noi stessi, con qualche imbarazzo) con il preciso scopo di arginare le destre sovraniste e xenofobe e non per disegnare altri eventuali percorsi; un'Amministrazione aperta, lungimirante e coraggiosa che risulta invece contratta e appesantita da soluzioni di compromesso e personali collocazioni in vista di futuri guadagni politici».