Entrare e trovare i locali dimezzati, gli operai che transitano e lavorano, sarebbe di per sé accettabile, anzi sarebbe da sola una buona notizia: si stanno sistemando i locali, magari per potenziare e migliorare i servizi, e qualche disagio potrebbe essere anche sopportato. Ma la situazione presso la nuova sede dell'Anagrafe cittadina di via Ezio, in questi giorni sta esplodendo letteralmente. Non bastava il caldo torrido, l'assenza di un sistema di condizionamento, chi si reca a chiedere un duplicato del certificato elettorale, una pratica di matrimonio o qualsiasi altro atto, si ritrova a dover attendere in un atrio ridotto al minimo, ma è salendo al piano superiore che il progetto di trasferire in via Ezio alcuni servizi, l'Anagrafe e l'archivio soprattutto, mostra i grossi limiti e forse l'errore di tempistiche. Forse infatti, sarebbe stato meglio preparare i locali prima e poi iniziare il trasferimento di personale e scatoloni che un utente si ritrova a dover scartare - nel senso di evitare - perché ammassati in mezzo ai corridoi. Ma anche tutto questo non basta. Ad aggiungere disagi, c'è il fatto che i lavori in corso oltre a causare rumori, per alcuni utenti rischiano di rappresentare un pericolo.