Errare è umano. Ma continuare a perseverare nell'errore non solo è diabolico ma è pure avvilente. Cosa impedisce al Comune di Latina di aggiustare l'impianto dell'aria condizionata in aula consiliare ? Sono tre anni che si è insediata la nuova amministrazione e da allora chi dei cittadini d'estate ha voluto interessarsi alla res pubblica seguendo i consigli comunali lo ha fatto con temperature torride. Lo scorso anno ci fu un problema con la gara e comparvero i ventilatori. Altro anno, altra estate altri consigli comunali e i condizionatori sono irrimediabilmente fuori uso. E stavolta i ventilatori sono tre, sono diminuiti pure quelli in tempi di crisi. Stavolta sembra che avessero predisposto una posizione non compatibile con la sicurezza. Chi l'ha predisposta, chi ha sbagliato? Perché è sempre difficile capire l'errore, problematiche tecniche, uffici che non girano, gare che non vanno.

Sono le motivazioni solite, il segno di una sciatteria che non trova redenzione. Nella seconda città del Lazio oggi l'amministrazione gira a pale, anziché a motore e qualcuno lo dice. Il consigliere di Forza Italia Giorgio Ialongo si spinge a dire: "I ventilatori che oggi abbiamo in aula rappresentano il fallimento della città che non riesce a risolvere né le questioni grandi né quelle più piccole". Il sindaco disse che l'erba tagliata, l'asfalto messo a posto, le passerelle in ordine, il decoro urbano insomma, erano l'estetica, la carrozzeria dell'auto e che guardare solo a quello non è capire quanto si stia facendo per aggiustare il motore della città. Ma il decoro di una città è parte integrante di quel motore. E cominciare a farlo girare, è doveroso. E se in mezzo alle grandi questioni ci si infilassero anche i motori dei condizionatori di uffici e aula consiliare, non sarebbe male. Cittadini e consiglieri ringrazierebbero.