Sarà con ogni probabilità un modello ibrido, che intreccia tra loro i tratti della Consulta per la cultura e il patto di collaborazione l'ente deputato a gestire gli spazi di Culturaprilia e in futuro gli auditorium a disposizione del Comune. Sembra questo l'orientamento della commissione cultura, che martedì sotto la direzione del presidente Federico Cola e alla presenza dell'assessore Elvis Martino ha mosso i primi passi verso l'approvazione del regolamento, sulla base dello studio di Federculture e costato all'ente 16 mila euro. Uno studio che non fornisce però risposte definitive: spetterà agli amministratori scegliere il modello più consono sulla base dell'analisi portata avanti con il contributo di 19 associazione su 99 che popolano il territorio di Aprilia. «L'unica ipotesi scartata a priori - spiega l'assessore Martino - è la Fondazione, che sarebbe costata circa 80 mila euro l'anno. Quando il regolamento sarà pronto ci sarà un bando per la gestione, aperto ad associazioni e cittadini attivi».
I lavori però si sono interrotti prima di leggere il regolamento, aggiornati a oggi pomeriggio, dopo la dura invettiva del consigliere Giorgio Giusfredi. «Questo studio che non offre alcuna risposta - accusa - non valeva certo 16 mila euro. La politica portata avanti dalle civiche sul tema della cultura è priva di prospettive e uscendo fuori dalle solite feste di paese manca totalmente la progettualità. In città operano decine di associazioni: è insopportabile sentir dire che solo 19 sono state coinvolte nello studio perché le altre non hanno risposto al bando. Quanto alla gestione, vigileremo che non ci siano affidamenti diretti ma solo tramite bando». Nè la spiegazione del sindaco, che ha precisato che i ritardi nella creazione del soggetto chiamato a gestire Culturaprilia siano da imputare ai cantieri in corso che hanno trasformato la struttura in sede sostitutiva per alcune associazioni, nè le lodi al lavoro svolto della consigliera della Rete hanno placato gli animi. «Il suo intervento è inutile e nullo - ha accusato Giusfredi rivolgendosi ad Alessandra Lombardi - e non tollererò ancora che il sindaco irrompa in aula per dire la sua durante una commissione, lasciandola senza ascoltare il nostro punto di vista».