L'atto intimidatorio del 24 giugno commesso ai danni del Parco nazionale del Circeo e dei carabinieri di Sabaudia sarà posto all'attenzione del consiglio direttivo dell'Ente Parco, convocato dal vicepresidente Vincenzo Cerasoli - che sull'argomento non è ancora intervenuto - per il 12 luglio alle ore 17. L'argomento figura come primo punto all'ordine del giorno con comunicazioni da parte del presidente (facente funzioni è il vice) e del direttore Paolo Cassola. Sull'episodio, intanto, proseguono in modo serrato le indagini per cercare di dare un nome e un cognome ai responsabile (o al responsabile). Resta infatti da capire chi abbia cosparso il perimetro della sede dell'Ente Parco di liquido infiammabile e chi abbia lasciato un plico, indirizzato al comandante della stazione dei carabinieri forestali di Sabaudia, contenente quattro cartucce. Oltre alla discussione sull'intimidazione, all'ordine del giorno ci sono altri punti rilevanti come il conto consuntivo del 2018, una convenzione con l'università del Molise nell'ambito della mappatura della protezione costiera, nonché il rinnovo della convenzione con l'università delle Marche per lo studio delle mareggiate e del loro impatto sulle coste.