Di promesse il lungomare di Latina ne ha sentite tante, in questi anni. Il senatore Nicola Calandrini, "cicerone" d'eccezione ieri al blitz di consiglieri regionali e dirigenti locali di Fratelli d'Italia al lido, lo mette in chiaro subito: «Non siamo qui per recriminare o per criticare. Sappiamo di avere anche noi come centrodestra parte delle responsabilità dello stallo di questo meraviglioso lungomare. Ma siamo anche consapevoli che senza gli anni del centrodestra, la marina di Latina starebbe molto peggio. Coletta in tre anni è riuscito solo a perdere finanziamenti». Insomma non usa proprio il fioretto, alla fine, il senatore. Ieri, con lui, al lido, c'erano un po' tutti, da Enrico Tiero a Gianluca Di Cocco, passando per i consiglieri Andrea Marchiella e Matilde Celentano fino ai militanti, con menzione d'onore per Daniela Vivolo, organizzatrice della visita. Ma i veri ospiti sono i due consiglieri regionali Chiara Colosimo e Sergio Pirozzi. Quest'ultimo, in particolare, è presidente della commissione regionale che si occupa di erosione costiera. Dunque, chi meglio di lui.
E proprio Pirozzi, quando prende la parola, centra in pieno il problema. «Ci sono stati dei finanziamenti della Regione Lazio, parte di essi, anche cospicui, a Latina. Ma scopro oggi che i lavori non sono stati mai fatti. Mi attiverò nelle prossime ore per capire di chi sia la responsabilità, se della Regione o del Comune». In sala, ad ascoltare, c'è anche il consigliere comunale di Lbc Emanuele Di Russo, che ha il compito di riferire e che porta a casa l'impegno del consigliere regionale di Fratelli d'Italia sui lavori di ripascimento. «Spesso capita che le amministrazioni non si parlino. E' una cosa assurda - prosegue Pirozzi - A me non interessa chi amministra una città, a me interessa dare risposte ai cittadini».
Sono tanti i temi affrontati ieri da Fratelli d'Italia. La visita ha preso le mosse da Rio Martino, dove si attende l'approdo che dovrebbe rilanciare il settore del diportismo e non solo. Un altro vorrei ma non posso di questo territorio. «Servono anche le piccole cose - dice Calandrini - e Rio martino è un esempio». Gianluca Di Cocco a ruota: «Rio Martino attende ancora una risposta certa sul futuro, Non ci sono investimenti, progetti su questo territorio. La destagionalizzazione è stata fatta a parole, ma i fatti dicono altro. Gli altri litorali vanno avanti, noi restiamo fermi. Evitiamo che gli operatori finiscano per fuggire da questi lidi».
Enrico Tiero si appella a Coletta pregandolo di «smetterla col dire che va tutto bene, che sta scrivendo un libro di cui non si è vista una pagina. Noi chiediamo di essere ascoltati, perché vogliamo contribuire a far crescere la nostra città». La consiliera Celentano dà i numeri delle passerelle sul lungomare («sono 29») e sostiene che «non tutte, anzi poche, sono a norma. Pochi giorni fa una signora è caduta facendosi male. E non sono adatte per i disabili».