Sarà Francesco Passaretti, dirigente della Polizia locale ma anche avvocato, a gestire gli atti dell'avvocatura a difesa del Comune di Latina contro gli stessi avvocati dell'ente che hanno citato al Tar del Lazio l'amministrazione comunale. Lo ha deciso attraverso un decreto il sindaco Damiano Coletta.
La vicenda è quella nota dell'impugnazione da parte dell'Avvocatura comunale del nuovo regolamento approvato dalla giunta comunale relativo appunto alle mansioni dell'ufficio. Secondo gli avvocati del Comune il regolamento sarebbe lesivo dell'autonomia professionale e viene inoltre contestato l'iter dell'approvazione, considerato illegittimo.
Col decreto firmato da Coletta, Passaretti dovrà ora procedere alla firma degli atti che permetteranno al sindaco di nominare un legale che difenda la sua figura e l'ente davanti al Tar. Siccome il dirigente del settore Francesco Di Leginio è tra gli estensori del ricorso, secondo il direttore generale e segretario comunale oltre che responsabile dell'anticorruzione, al secolo Rosa Iovinella, c'è conflitto di interessi e quindi, non può firmare gli atti. Da qui l'invito al sindaco a decretare l'incarico per Passaretti.
Una curiosità, in tutta questa storia: proprio Iovinella viene considerata, nel ricorso, parte in causa della presunta illegittimità dell'iter seguito per arrivare all'approvazione del regolamento nuovo in giunta.
Dunque, adottando lo stesso metro di Iovinella, anche lei dovrebbe essere in conflitto di interessi in questa assurda vicenda. O no? Una storia, questa del conflitto tra un settore e il Comune, di cui davvero Latina avrebbe volentieri fatto a meno.