Continua la polemica tra le associazioni antifasciste e l'amministrazione Terra sulla presenza del vice sindaco di Aprilia, Lanfranco Principi, alla manifestazione "Le città di Fondazione" che si è svolta nei giorni scorsi a Piana delle Orme. Dopo le parole di censura dell'associazione partigiani, sono infatti le realtà del Tavolo Antifascista Apriliano (Anpi, Camrol - Associazione Camerunesi di Roma & Lazio, Csi Dialogo Aps, Europa Verde Aprilia, MovAp, Rifondazione Comunista Aprilia e Sinistra Italiana Aprilia) a chiedere chiarimenti alla coalizione civica, alleanza che al suo interno ha diverse liste civiche che si richiamano ai valori del centrosinistra.  "La presenza a tale manifestazione, dato il carattere smaccatamente nostalgico del ventennio fascista e celebrativo della figura del Duce, sarebbe stata grave anche se effettuata a titolo personale, in virtù dell'incompatibilità con la carica ricoperta nell'istituzione comunale che promana comunque da una Costituzione antifascista, ma diventa intollerabile allorché si consideri anche l'utilizzo della fascia tricolore, con la quale evidentemente il vicesindaco - afferma il Tavolo Antifascista -  ha inteso rappresentare a quell'evento, non solo l'amministrazione Terra, ma anche soprattutto l'intera cittadinanza".
Per questo le associazioni chiedono al sindaco Antonio Terra di prendere le distanze dall'iniziativa dell'assessore Principi. "Proprio nel rispetto di questa cittadinanza - a cui nelle ultime elezioni si è proposto come argine alle destre e a cui deve comunque l'obbligo di mantenere chiaro è indiscutibile il carattere antifascista delle istituzioni che rappresenta- chiediamo che il sindaco Terra prenda le distanze dall'iniziativa del suo vice, anche a nome dell'intera giunta. Sappiamo già che, in accordo con la tendenza a rimuovere il problema del riemergere di nostalgie del ventennio e di  rilegittimazione del suo ricordo attraverso un subdolo processo di normalizzazione, si evidenzierà il carattere prettamente culturale e storico dell'iniziativa. Ebbene è sufficiente sottolineare il coinvolgimento di associazioni come Comunità Militante e Solco Pontino o la partecipazione di Edda Negri Mussolini a portare il ricordo del nonno, per far ritenere irricevibile tale tentativo di ricostruzione. Né accetteremo che venga utilizzata la consueta strategia di mantenere un ambiguo silenzio, come accaduto anche in passato, nella speranza che il tempo affievolisca la nostra indignazione. E invitiamo tutti gli eletti in consiglio comunale che si riconoscono nei valori dell'antifascismo a sostenere anche all'interno dell'Istituzione la nostra battaglia".