Dal movimento FuturAprilia arrivano dure critiche all'amministrazione Terra per la gestione della vicenda del teatro Europa, immobile che ormai quasi certamente finirà a un privato che nell'asta del 9 luglio ha presentato un'offerta per l'acquisto di 397 mila euro.  "Siamo dispiaciuti di apprendere che il teatro Europa sarà assegnato ad un privato perché Il Comune di Aprilia non ha presentato - spiegano i responsabili del movimento - alcuna proposta di acquisto nonostante le ripetute sollecitazioni di diverse associazioni. Per meglio comprendere: il teatro Europa è stato messo in vendita tramite asta. E il Comune ha scelto di non partecipare. Così, la proposta di acquisto è stata presentata da un privato che si è aggiudicato una struttura importante, storia della nostra città, per 397 mila euro. Il Comune si giustificherà dicendo che "non credeva che qualcuno se lo sarebbe comprato", "che non pensavano", che "non sapevano". Ennesima distrazione. Sono stati spiazzati, dicono. Questo è ancora più grave. I cittadini vittime del più totale pressappochismo. Siamo amareggiati perché crediamo che Aprilia meriti di meglio. Tuttavia, sappiamo che da anni la (non) politica culturale – e non solo quella- del nostro comune procede a tentoni. Il teatro Europa doveva essere il fiore all'occhiello di questa città. Dove pure, gli spazi culturali non mancherebbero, se venissero gestiti".
Ma, più in generale, la critica del movimento voluto dal consigliere Giorgio Giusfredi e  coordinato da Pietro Ferrulli, riguarda le politiche di gestione degli spazi culturali portate avanti dalla coalizione civica.  "Abbiamo un auditorium pronto per l'uso, di cui da anni si rimanda l'inaugurazione e nel frattempo è sull'orlo della fatiscenza. Cosa dire poi - continua FuturAprilia - del polo culturale (ex Claudia). Realizzato con fondi europei, è praticamente inutilizzato. Ha una pessima viabilità, poco conosciuto perché usato di rado, e richiederne l'utilizzo è una corsa ad ostacoli. Oltre al danno, la beffa. Recentemente infatti il Comune ha speso 15 mila euro (dei contribuenti) per farsi dire da una società di Roma le stesse cose che le associazioni avevano già proposto anni prima per l'utilizzo di quegli spazi. Non c'è che dire, ad Aprilia la cultura è evidentemente di troppo".