Corrono scintille tra la Lega e Lbc in consiglio comunale. Tutto è cominciato da un tweet di questa mattina del sindaco Coletta in risposta a una nota del coordinatore comunale della Lega Valiani che aveva scritto che "la notte bianca non poteva distrarre dai disastri di Coletta". Il sindaco ha replicato con i social, via twitter: "Ai saltimbanchi della Lega forse dà fastidio vedere una città che solleva la testa dopo 20 anni di niente". Una risposta considerata offensiva da Massimiliano Carnevale, oggi nominato capogruppo della Lega in consiglio, ma con un passato recente nel Pd, che ha replicato in aula durante il consiglio comunale. "Saltimbanco della politica a chi? Parla lei, sindaco che si è presentato come civico e che prima è passato al partito di Italia in Comune e poi alle regionali ha tirato la volata Zingaretti. Lei sculetta con il Pd e parla di saltimbanco della politica?". Il sindaco ha replicato approfittando della fase di voto, quando gli interventi erano già chiusi e Carnevale era uscito dall'aula. "Da Carnevale vengono espressioni irriguardose nei confronti del sindaco e della collettività. Mi dispiace parlare degli assenti ma io sono qui. A me non piace la violenza nei modi e nei contenuti, quella delle insinuazioni. Se si fa parte di un ruolo politico, si fanno delle scelte, esprimersi come ho fatto per Zingaretti è molto più coerente che farlo di nascosto, la natura di Lbc non è stata disattesa. Dire che Coletta sculetta con il Pd lo ritengo offensivo del movimento, invito Carnevale a essere più educato e rispettoso della collettività, se appartiene a un trascorso che usa violenza nel modo di esprimersi e appartiene a uno schieramento che usa la violenza io mi sento di prendere le distanze". Il presidente del consiglio Colazingari ha poi chiosato: "Mi sento di condividere questo pensiero". Ma proprio il ruolo di Colazingari è quello contro cui punta il dito Carnevale nella sua replica. "Ilconsiglio comunale è ormai senza guida, il presidente del consiglio continua ad essere di parte – dice il capogruppo della Lega - e a non garantire la terzieta' del ruolo che riveste e questa cosa non è più tollerabile, ho lasciato l'aula dopo che lo stesso prendesse atto che non c'erano ulteriori internventi  ed è passato alla votazione  cominciando dall'emendamento, ma non si capisce per quale motivo, se non quello della mia temporanea assenza, è tornato nella fase precedente già conclusa per dare la parola al sindaco, cosa che oltre ad essere irrituale non è prevista né nel regolamento né nello statuto, tutto questo non fa che avvalorare la necessità di un intervento tempestivo del prefetto indispensabile per ripristinare il rispetto delle norme e delle leggi necessari per uno svolgimento sereno e democratico dell'aula consiliare".