Ogni giorno che segue un temporale mezzo arenile delle arre più fragili del nostro lunghissimo lungomare sparisce ed è un salto nel buio ciò che verrà dopo. In mezzo secolo un buon 20% (dati della Regione Lazio) di spiagge è andato perduto, cioè cancellato dall'erosione e anche i progetti che rientrano nel piano triennale di interventi fino al 2020 garantiranno solo una parte della cura robusta che, invece, serve a tutelare ciò che resta della costa. Il ripascimento che in parte già verrà avviato quest'anno va da Latina a Fondi, più la martoriata foce del Garigliano. Il progetto detto «Unità del Circeo» fonda su un dossier tecnico che conta i metri cubi di sabbia perduta e gli effetti sulla parte di litorale caratterizzato dalle dune. Sono stati tre nel 2019 gli eventi atmosferici gravi che hanno favorito il fenomeno dell'erosione e forse hanno contribuito ad un'accelerazione del programma di interventi che, infatti, è stato ufficializzato a fine maggio e prevede l'apertura dei primi cantieri a settembre. E adesso? La richiesta degli operatori balneari (e del turismo in generale) è sempre la stessa: fare presto.