Una notte movimentata lo ha costretto ad improvvisarsi «bravo ragazzo», dedito al sociale nei corridoi dell'Amministrazione provinciale. Il fumus della notizia sta tutto nell'identità del soggetto, l'ex consigliere comunale di Forza Italia Vincenzo Malvaso, per anni voce forte della politica del centrodestra pontino, poi incappato in una disavventura giudiziaria che gli è costata il sequestro, tuttora vigente, di un immobile realizzato a Borgo Piave, pare in difformità dalle norme urbanistiche vigenti.
A portarlo adesso in via Costa, dove per un paio d'ore a settimana dovrà dedicarsi alla fotocopiatrice, è stato un verbale di infrazione al Codice della Strada predisposto e sottoscritto da uno zelante carabiniere casualmente finito sulla scia dell'automobile condotta da Vincenzo Malvaso che rientrava a casa in piena notte. Dalla sua posizione privilegiata, il carabiniere di pattuglia con un collega sull'auto di servizio, tallonando lo conosciuto automobilista si è accorto che stava guidando senza cintura di sicurezza, ma prima che potesse intervenire, lo stesso automobilista ignorava un semaforo rosso e tirava dritto. Un colpetto di sirena, e l'indisciplinato guidatore accostava, stavolta diligentemente. Dopo le inevitabili contestazioni, il carabiniere invitava l'automobilista a sottoporsi alla prova del palloncino, ma Vincenzo Malvaso, contrariato, rifiutava l'esame. Un suo diritto. Ma il verbale dei carabinieri che riporta il rifiuto di sottoporsi al test, equivale ad un processo penale certo.
A meno che... A meno che il contravventore non si pieghi ad affrontare un periodo di servizi socialmente utili. Proprio come ha deciso di fare Malvaso, ospite dell'Amministrazione provinciale, dove sta dimostrando un po' alla volta che a buon bisogno sa essere un bravo ragazzo.