Si è tenuta lo scorso 24 luglio, nella Casa del Combattente a Latina (in piazza San Marco), la "giornata di divertimento informativo", dove è stata raccontata la donna in guerra e pace, attraverso l'arte, la storia e la legge. «La donna e l'uomo, senza dubbio, devono avere gli stessi diritti, ma senza sfociare negli estremismi di maschilismo o, al contrario, di femminismo sfrenati. Perché questi ultimi ci portano ad allontanarsi l'uno dall'altra, rompendo così l'assetto naturale in cui siamo tutti alla ricerca del prossimo, dell'amore e della felicità di coppia», dice l'organizzatrice della giornata, Irina Tomakhina, referente nel Lazio dell'associazione Vita.Ru, che si occupa delle donne russe e russofone vittime di violenza in Italia. Dopo i saluti iniziali da parte di Armando Valiani, coordinatore comunale Lega e Marco Maestri, presidente associazione Realtà Comune (altra organizzatrice dell'evento) nonché coordinatore Lega Giovani Provincia di Latina. Il colonello dell'Aeronautica Militare Luciano Sadini ha parlato delle donne pilote italiane e russe, nonché delle crocerossine, soffermandosi in particolare sulle famose "Streghe della Notte", lo stormo di volo completamente femminile che durante la Seconda Guerra Mondiale contribuirono alla vittoria nella Grande Guerra Patriottica (la parte della Seconda Guerra Mondiale combattuta sul fronte sovietico) e sulla prima donna italiana pilota di linea, il comandante Fiorenza De Bernardi, anche lei ospite d'onore del convegno. Carlo Piccolo, organizzatore e relatore dell'evento, ha parlato del Codice Rosso: «È stato importante discutere sulle novità che questa legge apporterà, soprattutto a tutte le vittime di violenza, garantendo loro maggiore giustizia». Il consigliere comunale e Capogruppo Lega in Campidoglio, Maurizio Politi, ha spiegato come l'educazione civica può e deve contribuire ad accrescere la consapevolezza e a sviluppare il senso civico nelle persone che vivono il Paese, non solo i cittadini italiani, ma anche chi ha scelto l'Italia come la propria seconda casa. Ha avvertito che le quote rosa non devono diventare una cosa formale senza guardare al merito delle persone. Ha ribadito la complementarietà tra l'uomo e la donna, precisando la necessità di ristabilire la naturale relazionalità tra i due sessi, non ponendo l'uomo e la donna in contrapposizione. La figura femminile nella storia è stata centrale e determinante, limitare il tutto a delle quote è svilente, in primis per tutte quelle donne che ogni giorno con coraggio lottano per la propria comunità. Ad accompagnare la Giornata vi è stata anche una mostra d'arte di Massimo Colasanti. E dopo il convegno la cantante lirica Maria Spiridonova ha cantato le canzoni russe. A coronare la Giornata c'è stato il rinfresco con il vino italiano e il caviale russo. L'evento è stato organizzato dalle associazioni Vita.Ru, Realtà Comune, Battaglia di Stalingrado.