Il parere negativo del Comune di Aprilia e della Soprintendenza ai Beni culturali non sono bastati a fermare il progetto della società STN1, che intende realizzare un parco fotovoltaico di 40 Mwp di potenza su un terreno agricolo di 60 ettari situato a Casalazzara in località Le Scalette e utile ad alimentare la linea elettrica dei Comuni di Ardea e Pomezia. Durante la conferenza dei servizi del 31 luglio scorso infatti la Regione Lazio ha chiuso la procedura con parere unico favorevole con le prescrizioni suggerite dall'Astral in merito agli interventi di ampliamento e adeguamento delle strade.
«In qualità di dirigente dell'area di coordinamento e monitoraggio delle politiche regionali in materia di energia e mobilità - si legge nel parere del 23 luglio scorso a firma del dirigente Paolo Alfarone, rappresentante unico regionale - segnala la coerenza dell'intervento con il Piano Energetico Regionale in vigore, che stabilisce in particolare l'obiettivo vincolante dell'11,9% di energia da fonti rinnovabili sui consumi lordi di energia entro il 2020». Un piano che insomma è coerente con le linee di indirizzo della Regione Lazio sulle politiche energetiche, con buona pace del Comune di Aprilia che attraverso la relazione presentata al tavolo aveva cercato di spiegare le ragioni di una contrarietà che aveva unito maggioranza e opposizione.
Al tavolo tecnico, al quale ha partecipato il dirigente del settore Ambiente Paolo Terribili e l'assessore all'Ambiente Michela Biolcati Rinaldi, il Comune aveva espresso la propria contrarietà ad un progetto ritenuto impattante, soprattutto perché l'intervento si tradurrebbe nel consumo di nuovo suolo, all'interno di un comparto agricolo di 60 ettari designato dal Ptpr come paesaggio agrario di rilevante valore. Un terreno quello individuato dai proponenti, che peraltro ricade in prossimità di aree interessate da due proposte progettuali presentate in Regione, per realizzare un altro impianto fotovoltaico di 5,99 Mwp e la discarica della Ecosicura.
Rimostranze che, a fronte dei pareri favorevoli o dell'assenza di altri enti che ha fatto valere la regola del silenzio assenso, non sono state prese in considerazione ai fini della decisione finale, facendo registrare l'ennesima sconfitta della Città di Aprilia che non è riuscita a imporre le sue ragioni. L'unica concessione ottenuta dall'amministrazione comunale, riguarderà le compensazioni dovute dalla società, pronta a investire 23 milioni di euro in città per installare 96 mila 096 moduli fotovoltaici a terra, destinati a restare operativi per decenni. Tra le compensazioni per un importo pari al 3% rispetto al costo dell'intervento, la società sarà tenuta a installare pannelli fotovoltaici per la scuola Toscanini e realizzare centraline del car sharing per la ricarica veloce, interventi da eseguire prima della messa in funzione dell'impianto a Le Scalette. Prima di iniziare i lavori, la società sarà tenuta a eseguire nuovamente le analisi sui terreni e valutare i parametri non sulla base della futura destinazione industriale del terreno, ma dell'attuale destinazione agricola e «nel caso di superamento del CSC per la specifica destinazione d'uso del sito» dovrà affrontare a proprie spese l'intervento di bonifica.