Dati per scontati e quasi inevitabili piccoli disservizi quotidiani (mezzi che si rompono, orari che si protraggono) e accantonati da una parte i ragionamenti sulle soglie raggiunte dalla differenziata con il sistema porta a porta, la raccolta rifiuti di Priverno deve fare i conti anche con problemi più a misura d'uomo, o meglio di operaio. E' Carlo Savastano, esponente locale della Lega a farsi portavoce delle problematiche dei dipendenti: «Raccolgo la segnalazione di un operaio che è poi quella di tanti lavoratori del cantiere raccolta rifiuti di Priverno - spiega -. Mi racconta che da contratto risulta che loro attaccano alle 6 e staccano alle 11 per 5 ore retribuite giornaliere. Gli straordinari non vengono pagati e devono ancora percepire i mesi di Febbraio e Marzo 2019, quando c'era la precedente ditta che deve loro anche il TFR. Di queste pendenze se ne farà carico presumibilmente il Comune, che stornerà tali cifre dalle fatture da pagare alla stessa ditta, ma quando ciò avverrà non è dato ancora saperlo».
Anche con la nuova ditta, subentrata alla precedente mediante affitto del ramo di azienda che comprende il cantiere di Priverno, non sono tutte rose e fiori. «Da contratto gli operai devono essere pagati entro il 15 di ogni mese ma a luglio, ad esempio, hanno percepito la paga il giorno 19. Parliamo di mille euro. Il servizio cui si sottopongono è stremante e gli straordinari non gli vengono riconosciuti. Il personale è scarso e i mezzi a disposizione spesso sono rotti, motivo per il quale avvengono i continui disservizi». Un'altra nota dolente Savastano la solleva riguardo una sorta di rotazione del personale messo in atto dalla Servizi Industriale: «Oltre che il personale non è fornito del vestiario conforme previsto da contratto e non è stato sottoposto a visite mediche così come dovrebbe, allo scadere di qualche contratto non c'è stato il rinnovo con due nuove assunzioni in sostituzione. Da quanto ci risulta, la nuova ditta ha infatti ridotto l'organico e anche i mezzi con cui svolge il servizio».