"L'Aggressione di ieri inflitta ai danni di un impiegata del nosocomio 'Santa Maria Goretti' di Latina è la dimostrazione di come, nonostante gli impegni assunti sia a livello nazionale che regionale, i Pronto soccorso italiani restano particolarmente vulnerabili dal punto di vista della Sicurezza". Lo afferma in una nota il consigliere provinciale di Fratelli d'Italia Pasquale Cardillo Cupo. "La settimana scorsa è toccato all'Umberto I di Roma, dove la "troppa attesa in corsia" è stata motivo sufficiente per aggredire due medici, tra cui una dottoressa. In entrambi i casi solo il tempestivo intervento delle forze dell'ordine ha evitato il peggio ma colpisce la matrice comune a questi atti, ovvero l'estrema violenza ed aggressività contro agli operatori, sanitari e non, dei pronto soccorso. Oltre alla triste riflessione su come comportamenti aggressivi e prevaricatori sembrano ormai socialmente accettati non ci sono più le condizioni per far lavorare le persone in sicurezza e in un luogo, come il mondo della Sanità, già molto delicato per definizione. Nei posti sensibili come Ospedali serve vigilare con presidi fissi di polizia o vigilantes o almeno prevedere maggiore presenza di video sorveglianza. Nel grande cantiere delle riforme che spero questo Governo non abbia deciso di far affondare insieme a se stesso non dobbiamo dimenticare il disegno di legge anti-violenza contro i professionisti sanitari per estendere l'applicabilità delle pene oggi previste per episodi di violenza contro i pubblici ufficiali in servizio durante le manifestazioni sportive anche nei casi di violenza contro gli operatori della sanità".