È stato ufficialmente approvato con apposita determina, lo scorso 8 agosto, l'elenco delle librerie autorizzate dal Comune di Latina per la fornitura di libri di testo agli alunni delle scuole primarie per l'anno scolastico 2019 - 2020.
Una lista che assume un valore aggiunto, oltre a quello della sola erogazione dei servizi: alla procedura di accreditamento hanno potuto partecipare soltanto quelle rivendite che hanno rinunciato ad ospitare slot machine e videopoker all'interno dei propri locali, o che non distribuiscono lotterie e giochi a premi in denaro, in attuazione del regolamento comunale delle sale giochi e giochi leciti.
A partire dal prossimo 20 agosto - fa sapere il Comune in una nota - le famiglie potranno dunque recarsi in una delle librerie accreditate, comunicare nome e cognome, scuola e classe frequentata dall'alunno, ritirare i libri di testo e firmare la ricevuta. Il genitore del bambino per il quale è stato richiesto il trasferimento, potrà farsi consegnare i testi adottati dalla scuola di nuova appartenenza, rilasciando dichiarazione sulla ricevuta. In ogni caso, a ciascun alunno sarà consegnata una sola adozione per anno scolastico. Le librerie verificheranno la presenza del nominativo in anagrafica (in caso di omonimia verrà richiesta la data di nascita) accedendo al portale Planet School. In caso di nominativo non presente in anagrafica, sarà cura dell'esercente inviare un'email all'indirizzo scuolaculturasport@comune.latina.it con nome e cognome, scuola e classe frequentata dall'alunno. L'elenco delle librerie accreditate per l'anno scolastico 2019/2020 è consultabile online sul sito del Comune e comunque è stato già inviato alle scuole del capoluogo con invito a divulgarlo alle famiglie.
«Dal 20 agosto - dichiara l'assessore alla Pubblica Istruzione Gianmarco Proietti - ogni famiglia potrà ottenere i libri di testo scolastici della primaria semplicemente recandosi nelle librerie accreditate e fornendo nome e cognome del bimbo o della bimba che va a scuola. Dalll'anno scorso, infatti, abbiamo completamente informatizzato il sistema di distribuzione dei testi, le cosiddette "cedole". Quest'anno poi abbiamo inserito una nuova attenzione: i libri per i nostri bambini non saranno più distribuiti in rivendite che hanno al loro interno videopoker o macchine simili che, seppur leciti, sono un mezzo con il quale le famiglie rovinano la loro vita. Prendersi cura dei più piccoli vuol dire migliorare i servizi e inserirli in un contesto sano. L'hashtag #primalepersone non è solo uno slogan. E oggi continuiamo a dire con energia, #primaibambini».