È stato donato agli ospedali "Riuniti" di Anzio e Nettuno, dopo numerosi eventi benefici per raccogliere i fondi, un polisonnigrafo, ossia uno strumento che serve a controllare il sonno del bambino durante la notte verificando se ci sono disturbi respiratori, cardiologici o neurologici. Tutto questo è stato possibile grazie all'associazione Oltremente onlus di Maria Teresa Barone e alla sua manifestazione "Facciamoli sognare" che ha reso possibile il sogno di portare sul territorio questo strumento medico d'avanguardia. Il polisonnigrafo viene utilizzato in diagnosi e terapia del bambino, anche nel primo anno di età, con sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, che sono la principale causa della morte in culla.

Le complicanze delle apnee del sonno, inoltre, a lungo possono portare a problemi di due tipi. Quelli neurocognitivi (la breve, ma frequente mancanza di ossigeno porta il bambino ad avere un rendimento scolastico inferiore) e quelli cardiovascolari (soprattutto nel bambino obeso c'è un peggioramento dell'ipertensione). La polisonnografia, inoltre, è obbligatoria per i bambini con sospetto disturbo del movimento degli arti e indicata come parte della valutazione per sospetta narcolessia e ha insieme lo scopo di identificare la tendenza all'addormentamento del soggetto in orari in cui dovrebbe essere vigile.

Quando il disturbo respiratorio è evidente, la polisonnografia è indicata per la valutazione clinica delle apnee ostruttive in sonno, inoltre si svolge dopo interventi di chirurgia adenotonsillare e viene usata per valutare come obesità e anomalie cranio-facciali possono ostacolano le vie respiratorie superiori, oltre a valutare disturbi neurologici.