Niente permesso di costruire per Francesco Totti, che aveva chiesto a Parco e Comune di Sabaudia il via libera per realizzare un magazzino in legno da utilizzare come deposito per gli attrezzi da giardino nella sua villa del lungomare.
Due i motivi alla base del diniego. In primo luogo, si fa rilevare che il regolamento comunale prevede la possibilità di realizzare queste strutture lignee, ma si sottolinea che nel caso di specie c'è un problema: un lato del manufatto è costituito da una pre-esistente parete in muratura e ciò è in contrasto col regolamento.
L'aspetto più rilevante è però un altro. L'abitazione dell' ex calciatore, infatti, è situata in un'area - il lungomare di Sabaudia - sottoposta a una rigida vincolistica perché di grande pregio ambientale.
Fa parte del sistema dunale compreso fra il lago di Paola e il mare e ricade nella zona di Ramsar, che tutela le zone umide.
In queste, «il rapporto fra aree libere e aree edificate rimane inalterato» e - così nel parere - «è fatto divieto di qualunque tipo di costruzione e di qualunque altro intervento, ad esclusione di quelli diretti ad assicurare il mantenimento dello stato dei luoghi e dell'equilibrio ambientale, nonché di quelli diretti alla protezione della fauna e della flora».
Niente da fare, insomma, per il manufatto in legno per gli attrezzi da giardino, che dovranno quindi trovare altra sistemazione.