La lotta all'abusivismo selvaggio sulle spiagge libere di Terracina non si arresta. Dopo il sequestro di attrezzature effettuato prima di Ferragosto nel tratto di arenile di Porto Badino, infatti, la Guardia Costiera e la Polizia Locale hanno proseguito l'attività di vigilanza congiunta su tutto il litorale comunale anche nelle scorse ore passando all'azione. E che azione, visto che il personale impegnato sul Lungomare Circe ha rimosso centinaia di attrezzature balneari - come ombrelloni, lettini, sdraio e altri oggetti da spiaggia - lasciati sull'arenile libero «per occuparlo impropriamente - ha sottolineato in una nota l'Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina - e riservarsi un posto privilegiato per la giornata successiva».
Le attrezzature rimosse sono state quindi sequestrate e trasferite presso un deposito comunale, mentre oltre 28mila metri quadrati di spiaggia sono stati restituiti all'uso libero e pubblico della collettività. L'intervento, come noto, ha fatto seguito ad altri dello stesso tipo realizzati in precedenza ed è rientrato nel contesto del dispositivo "Mare Sicuro 2019", vale a dire un'operazione che ha, tra i suoi scopi, anche quello di garantire il corretto svolgimento delle attività balneari e tutelare coloro che vogliono godersi le spiagge e le acque del litorale sud pontino in serenità e sicurezza. «Ecco perché - hanno puntualizzato dall'Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina -, già dallo scorso anno, l'operazione "Mare Sicuro" della Guardia Costiera si è focalizzata sempre più sul corretto utilizzo degli arenili, ponendo in essere una serie di mirate ed accurate attività di contrasto a tutte le occupazioni illecite ed abusive del demanio marittimo, anche in collaborazione con le Forze di Polizia e dell'Ordine».