Il depuratore del quartiere La Cogna è pronto da anni ma ancora non viene messo in funzione. Ritardi su ritardi, figli di problemi burocratici di vario tipo, che hanno stancato i cittadini della zona che da decenni attendono l'opera e che a novembre 2017 hanno pagato l'allaccio idrico, senza però ottenere il servizio visto che l'impianto ancora non è stato consegnato. Per questo ora i residenti alzano la voce e minacciano delle richieste di risarcimento danni al sindaco di Aprilia, se la consegna non sarà eseguita entro un tempo congruo. E' questa l'azione di lotta che è stata concordata al termine dell'assemblea del consorzio di autorecupero La Gogna, un confronto partecipato nel quale sono stati illustrati i passaggi della vicenda. «L'amministrazione comunale ha mostrato la sua inaffidabilità, per i continui ritardi dei lavori malgrado le intesi con l'Ato 4 e la società Acqualatina. Il piano di azione - spiega il presidente del consorzio La Gogna, Silvano De Paolis - si sarebbe dovuto concludere con l'entrata in esercizio del depuratore il 30 aprile, peccato però che la rassicurazioni che sono state date nel corso dei continui contatti con l'assessore e i tecnici comunali non abbiano trovato riscontro in fatti concreti».
Per questo i residenti hanno deciso di avviare una raccolta firme per sollecitare la giunta Terra ad assumere impegni precisi, una petizione che rischia di trasformarsi in una richiesta di risarcimento danni se il Comune non consegnare entro breve termine il depuratore. «Abbiamo richiesto un incontro con l'assessore ai Lavori Pubblici Luana Caporaso, che ci è stato accordato per il 23 agosto. Ma soprattutto abbiamo avviato una raccolta firme tra i cittadini che hanno già fatto l'allaccio. La lettera sarà spedita al sindaco - continua De Paolis - e se anche questa volta non avremo risposte, non escludiamo di presentare una richiesta di risarcimento del danno economico, nelle forme che ci saranno suggerite dagli esperti in materia. Non dobbiamo scordare che tanti cittadini hanno già affrontato il costo dell'allaccio alla rete fognario, ma continuano a pagare l o svuotamento periodico delle fosse biologiche. E a tal proposito voglio ricordare che i cittadini vennero sollecitare a eseguire gli allacci dal dirigente del settore Lavori Pubblici nel novembre 2017, ovvero quasi due anni fa, visto che era in corso il collaudo del depuratore».
Infine il consorzio La Gogna chiede a tutti i consiglieri comunali, anche di opposizione, di occuparsi della questione del depuratore, un vero attacco concreto per portare avanti la riqualificazione igienico-sanitaria della città. «Un anno fa in campagna elettorale abbiamo ricevuto promesse di impegno da parte di tanti candidati, oggi consiglieri. Ora ci aspettiamo - conclude - che diano seguito a quell'impegno, magari presentando un'interrogazione consiliare. Perché questo è un atto concreto per la riqualificazione delle periferie. E, se non ci sarà una svolta, siamo pronti a organizzare una manifestazione».