«Notevoli criticità». È questo il motivo che ha portato il dirigente dell'area Servizi sociali - ufficio Sport, Margherita Camarda, ad annullare in autotutela l'intero procedimento relativo all'avviso pubblico per la concessione in uso temporaneo delle palestre comunali per l'anno scolastico 2019/2020, indetto con una determinazione dirigenziale il 14 maggio scorso. In più, con il medesimo atto, sono stati annullati anche tutti gli atti conseguenti alla determina in questione.

Nello specifico, dal Comune avevano già concluso tutte le fasi della procedura ed erano stati approvati anche i verbali di gara per l'affidamento in concessione delle palestre in orario extrascolastico.

In tale contesto, però, l'ente ha preso coscienza delle «reiterate segnalazioni provenienti dagli assegnatari» in merito alle criticità relative all'espletamento di tutta la procedura. In particolare, «da un attento esame delle doglianze pervenute - si legge nella determina che annulla in autotutela l'intero procedimento - si rilevava in effetti la carenza nella stesura dell'avviso pubblico di criteri oggettivi i quali, nell'ipotesi di richieste aventi a oggetto più sedi o articolazioni orarie multiple a opera di uno stesso operatore, consentissero alla commissione, dopo l'assegnazione, una ripartizione delle stesse fondata su criteri oggettivi e predeterminati».

In altri termini, la commissione ha dovuto effettuare delle scelte discrezionali che, però, sono estranee alle competenze attribuite all'organismo in questione.

«L'assegnazione di sedi effettuata in difetto di espresso criterio selettivo - spiega la dirigente nell'atto - si concretizza quale azione a contenuto discrezionale apparendo in contrasto con i principi cardine di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento poste alla base dell'azione amministrativa».

Dunque, per evitare problemi futuri e «consentire la corretta realizzazione degli obiettivi fissati dall'amministrazione comunale in favore delle associazioni sportive del territorio», tutto il procedimento relativo all'assegnazione delle palestre scolastiche è stato annullato in autotutela; chiaramente, viste «le superiori esigenze di tutela dell'interesse pubblico e l'operata comparazione dei contrapposti interessi coinvolti», è stata omessa la comunicazione di avvio del procedimento nei confronti degli interessati.