Il primo luglio scorso si è perso, di fatto, un treno che avrebbe potuto cambiare radicalmente il futuro di un intero quartiere della città partendo dalla ristrutturazione dello stabile dell'ex Mercato coperto Arene. Un restyling che si sarebbe potuto attuare partecipando al bando della Regione Lazio che metteva a disposizione dei Comuni un finanziamento di 5 milioni di euro per il recupero e la riqualificazione di luoghi abbandonati nelle diverse province.
Il bando prevedeva che gli enti municipali interessati presentassero i rispettivi progetti - uno di ristrutturazione e un altro di animazione culturale e turistica - proprio entro il primo luglio e la Regione avrebbe finanziato quelli scelti con un esborso massimo di 288mila euro a progetto. «Sarebbe stata una buona occasione per realizzare, finalmente, quella Casa della Cultura di cui Terracina ha bisogno e che avrebbe permesso al quartiere Arene di essere valorizzato in pieno - spiega il consigliere comunale del Partito democratico Valentina Berti -. Adesso, invece, quella zona è soltanto un agglomerato di case e di una sfilza di supermercati, senza alcuna attrattiva, mentre la ristrutturazione dell'edificio dell'ex Mercato Arene, sfruttando il bando regionale, avrebbe consentito una vera e propria riqualificazione generale, magari con un polo culturale. Penso ad esempio alla compagnia del Piccolo Teatro che è nota in tutta Italia ma che non ha una sede per provare le rappresentazioni».
Il Partito democratico, con Berti in prima fila, ha così deciso di presentare, nelle prossime ore, un'interrogazione urgente sulla questione e tornare, di conseguenza, a sollecitare l'Amministrazione comunale sui passi da compiere per risolvere la questione una volta per tutte, partendo da una bonifica ormai non più rimandabile. Del resto è la cittadinanza, a cominciare dalle tante realtà associative, ad aver ribadito in più occasioni il disappunto (usando un eufemismo) per l'immobilismo del Comune su questo fronte: "Salvare un palazzo per salvare un quartiere" è stato per tanto tempo lo slogan messo nero su bianco sui manifesti di quanti si sono detti stanchi di vedere il piazzale dell'ex Mercato Arene ridotto a "terra di nessuno", con cumuli di rifiuti, angoli incontrollabili e per questo pericolosi soprattutto di sera a causa di chi li sceglie per fare i propri comodi. "Volevano venderlo e non ci sono riusciti - si sottolinea sui manifesti esposti ancora oggi dai cittadini -; serviva a risanare il bilancio e non è stato così; non sono riusciti nemmeno a demolirlo; e non prendono i finanziamenti per ristrutturarlo".