Gli autobus sono nuovi di zecca ma i problemi del servizio sono rimasti gli stessi. Come mettere un vestito nuovo sperando di apparire più belli. E' quello che accade agli autisti del trasporto pubblico locale, oggi gestiti dalla ditta Csc e trasmigrati da un concessionario in proroga per sette anni ad uno nuovo di zecca, ma alle prese con i soliti problemi. A cominciare dalla stazione autolinee, il cuore del trasporto cittadino, crocevia brulicante di corse quotidiane ma anche di problemi e degrado. Gli ultimi atti vandalici agli uffici Mobilità del Comune sono solo la punta dell'iceberg perché in quell'area, e chi la frequenta giornalmente lo sa, ci si può aspettare di tutto: siringhe buttate al mattino, sporcizia e cattivi odori, latrine a cielo aperto (mancano i bagni per gli utenti) e una microcriminalità che si accende dal pomeriggio alla notte. «Abbiamo paura – sussurra un autista – chi finisce il turno a mezzanotte cerca di andar via il prima possibile perché le telecamere sono state vandalizzate e siamo completamente soli». Ma il problema non è solo legato alle autolinee. Purtroppo questa categoria, sottoposta al logorìo e al pressing di un'utenza variegata, è sempre sotto pressione e poco tutelata. E i rapporti all'azienda si susseguono. Qualche giorno fa un bus era fermo a semaforo e un ragazzo, in evidente stato di alterazione, voleva che l'autista aprisse le porte per farlo salire. Dopo le minacce all'autista il giovane ha cominciato a percuotere le porte rischiando di sfondarle. Paura per lui e i pochi passeggeri presenti e un rapporto scritto all'azienda. Si può far poco ma da tempo i dipendenti invocano più sicurezza. Alle autolinee, teatro di problemi, principi di rissa e di molti episodi di microcriminalità, basterebbe riempire quella scatola vuota, ripristinare infopoint e biglietteria, riaccendere le luci su una zona che, tra Campo Boario e Nicolosi, rischia di diventare una kasbah perenne. Altro problema che ha ricadute sulla funzionalità del servizio è la mancanza di biglietti unita all'abitudine di molti utenti di acquistarli a bordo. In una settimana come quella di ferragosto appena passata, ad esempio, alla stazione ferroviaria è accaduto che con i bar chiuso e l'edicola chiusa gli autisti pur dotandosi di cento e più biglietti acquistabili a bordo con il sovrapprezzo li hanno esauriti in poche ore: sono bastate due corse. E se da una parte i passeggeri segnalano incongruenze sugli abbonamenti, corse che saltano, orari non aggiornati, comunicazioni scarse, biglietti che non si trovano e altre criticità, dall'altra metà del cielo gli autisti fanno da cuscinetto tra queste lamentele e l'assenza di condizioni di lavoro sicure.