Sistemare ponte Giovanni XXIII, che collega il centro di Sabaudia al lungomare, è una priorità di cui si parla da anni. Il nodo è sempre stato quello di trovare le risorse finanziarie. Un passo avanti, ora, potrà essere fatto grazie a un prestito che il Comune di Sabaudia è pronto a chiedere alla Cassa Depositi e Prestiti. Si parla di una cifra di 400.000 euro e la durata del prestito, con tasso fisso, è di venti anni con rata semestrale.
I lavori da realizzare, come si legge nella determina datata 21 agosto, la n. 205, sono di «risanamento e recupero funzionale» del ponte. Interventi che vanno ad aggiungersi a quelli realizzati quest'estate che interessavano i giunti di dilatazione. Ora, con i 400.000 euro da ottenere attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, si attueranno lavori più consistenti sulla struttura. Lavori che sono necessari da circa un decennio, visto che risale al 2010 il declassamento della struttura. A formalizzarlo fu l'ordinanza 29 del 31 dicembre di quell'anno, con la quale è stato vietato il transito sul ponte per i veicoli con peso superiore a 3,5 tonnellate ed è stato imposto il limite massimo di velocità.
In una relazione di circa due anni fa, si evidenziavano le varie problematiche del ponte. Non relative alla capacità portante, bensì inerenti al degrado della sovrastruttura stradale e della sottostruttura. Aspetti per i quali il tecnico incaricato, allora, ne consigliava interventi manutentivi «a medio termine». Il nodo è sempre stato quello di reperire le risorse finanziarie necessarie. Ci fu, nel 2014, anche un appello all'allora ministro delle Infrastrutture, ma i fondi non arrivarono. Un primo intervento "sperimentale", sempre relativo ai giunti, fu portato avanti dal commissario straordinario Quarto e qualche mese fa l'amministrazione Gervasi ha proseguito realizzando lavori analoghi.
Adesso è arrivato il turno dei lavori più "consistenti", anche perché l'appuntamento della prova di coppa del mondo di canottaggio si avvicina sempre più.