L'ennesima morte "inaccettabile" per un Paese civile dove l'emergenza sicurezza dovrebbe essere al primo posto quando si parla di lavoro. «Nel territorio pontino la lista di queste tragedie è davvero lunghissima, bisogna ritrovare il confronto partendo dal basso, dagli enti locali, affinché vengano effettuati più controlli». Questo l'allarme lanciato da Paolo Masciarelli, segretario provinciale della Filca Cisl di Latina dopo l'ennesimo incidente mortale avvenuto in un cantiere di via Monti a Latina lo scorso mercoledì. «La situazione – spiega Masciarelli – è ormai sfuggita ad ogni controllo, ci sono stati troppi morti e troppe tragedie familiari. Le istituzioni locali e nazionali – insiste Masciarelli – devono mettere in campo controlli più stringenti per diminuire le zone di nero e di grigio che su questo fenomeno fanno ombra. E' inoltre necessario – prosegue il segretario della Filca Cisl – un protocollo di intesa che possa creare sinergie tra tutti gli enti pubblici preposti al controllo al fine di elevare l'efficienza delle azioni ispettive e coinvolgere gli enti paritetici della provincia di Latina, la Cassa Edile di Latina, l'Edilcassa Lazio e soprattutto l'Esel Cpt di Latina, tutto questo al fine di mettere in rete tutti i dati possibili e soprattutto per promuovere una cultura della sicurezza e della formazione che passi per gli enti paritetici accreditati».
La Filca Cisl propone dunque una task force tra i protagonisti del settore affinché si possa mettere seriamente mano al problema, un gruppo di lavoro che sia impegnato in prima linea sul fronte dei controlli ma anche su quello della formazione: «Dobbiamo formare i nostri lavoratori – sottolinea Masciarelli - ad una cultura della sicurezza che possa preventivamente evitare queste tragedie e investire risorse e tempo nella formazione, rendendola oltre che necessaria per i lavoratori, anche premiante per il sistema delle imprese. Nel 2019 non si può più morire sul lavoro e l'esponenziale aumento dei morti e degli infortuni non rende l'Italia un paese civile». Proprio il rapporto tra enti che rappresentano o operano nel settore e rappresentanti dei lavoratori può essere la chiave di volta per una sinergia che offrirebbe un campo di azione ancora più ampio rispetto a quello in cui oggi, singolarmente, si trovano tutti ad agire con le difficoltà di un settore frastagliato che sta vivendo un momento di crisi fortissima e che deve assistere anche a tragedie inaccettabili come quella di mercoledì scorso e che sono, purtroppo, sempre più frequenti.