A Pontinia è "guerra" per l'utilizzo del campo sportivo. L'affondo, senza mezzi termini, arriva da Alberto Roscioli e Massimiliano Antelmi (Atletico Pontinia).
«La goccia che ha fatto traboccare il vaso – affermano – è arrivata mercoledì, dopo la comunicazione ricevuta dall'amministrazione comunale. Ci è stato detto che il campo ci verrà assegnato solo lunedì e mercoledì. Ma scherziamo? Dopo una gara ad alto spreco di energie, la domenica, come si può fare allenamento il lunedì? E dal mercoledì come si può tornare in campo la domenica? Chiediamo all'altra società se accetterebbe una condizione simile».
Roscioli e Antelmi attaccano l'amministrazione: «Crediamo di avere gli stessi diritti di tutti quelli che fanno sport a Pontinia. Si parla di sport che deve aggregare, invece a Pontinia il calcio divide». Sui rapporti con l'altra società, il Pontinia Calcio, l'Atletico afferma di averli contattati più volte «per cercare di condividere degli spazi dell'unico impianto calcistico del paese, ma il tentativo è stato vano».
Roscioli e Antelmi sperano di ricevere delle risposte e rincarano la dose: «Siamo nati per fare calcio e sport per i ragazzi. Forse a qualcuno dà fastidio che una società nata nel 2016 abbia già raggiunto la prima categoria e quest'anno, dopo una buona campagna acquisti, punterà a disputare un campionato ai vertici per provare a raggiungere l'obiettivo di portare l'Atletico in categoria superiore. Ma come si può raggiungere l'obiettivo non avendo la possibilità di allenarsi? È una vera vergogna. Il tutto è motivato dal fatto che due società non possano incontrarsi nello stesso giorno sul campo di gioco. Questa è la verità. Non vogliamo sentirci delle vittime. Noi andiamo avanti a testa alta e vuol dire che per chi ci governa esistono figli e figliastri. Non ci sentiamo rappresentati da chi governa la città, non c'è altro da aggiungere».