Nell'area del centro visitatori del Parco nazionale del Circeo arrivano le telecamere anche a seguito dell'atto intimidatorio del 24 giugno, quando ignoti hanno cosparso il perimetro della sede dell'Ente con liquido infiammabile e hanno lasciato una busta con delle cartucce indirizzata al comandante dei carabinieri forestali. Nei giorni scorsi sono arrivati gli atti a firma del direttore del Parco Paolo Cassola e all'interno degli stessi l'installazione della videosorveglianza viene definita «necessaria e urgente».
Il provvedimento amministrativo è stato adottato anche su sollecitazione di Questura e Prefettura alla luce dell'intimidazione di qualche mese fa. Per il Parco, a quel punto, è stato necessario cercare una strada per riuscire a reperire i fondi. Questo perché l'intervento non era stato inserito nel bilancio. L'Ente ha quindi provveduto a inoltrare una richiesta di finanziamento al ministero dell'Ambiente – che il direttore Cassola ha voluto ringraziare per l'attenzione rivolta al Parco del Circeo - e l'istanza è stata accolta.
Il 12 agosto è stata pubblicata una richiesta d'offerta e la scelta della ditta si è basata sul criterio di aggiudicazione al prezzo più basso. Una sola società ha presentato un preventivo, per un costo totale di 27.297 euro. Con la determina di qualche giorno fa, sono stati effettuati tutti gli ultimi adempimenti e ora non resta che attendere l'avvio dei lavori.
L'installazione delle telecamere consentirà di controllare costantemente l'area del centro visitatori e di prevenire eventuali altri episodi delittuosi. Sarà inoltre di ausilio, qualora necessario, agli investigatori in caso di indagini. Lo sarebbe stato qualora gli occhi elettronici fossero già stati installati il 24 giugno, ma ciò non significa che gli investigatori brancolino nel buio. Tutt'altro. Gli oggetti trovati nella zona dopo l'atto intimidatorio, infatti, sono stati inviati agli specialisti del Ris, il Reparto investigazioni scientifiche dell'Arma, che sono riusciti a isolare delle tracce che potrebbero condurre all'individuazione del responsabile o dei responsabili. L'attività prosegue nel massimo riserbo, ma senza sosta.