I lavori di rifacimento e messa in sicurezza di via Badino, come da contratto, dovevano essere ultimati entro il 2 aprile scorso ma, dopo l'interruzione dei lavori ad agosto, il cantiere è ancora fermo per il disappunto dei residenti ma anche del resto della cittadinanza alla luce dell'importanza della strada per la viabilità di tutti. «Riteniamo che l'assessore ai Lavori pubblici Caringi debba intervenire per meglio precisare i tempi previsti per l'ultimazione dei lavori - dice Arcangelo Palmacci, leader del movimento politico "Insieme a Te" -. Il suo intervento è necessario anche per chiarire lo stato attuale dell'opera - che è a circa due-terzi dell'intero progetto - dopo alcuni errori della ditta incaricata che non a caso è stata redarguita dalla direzione dei lavori». Imprevisti che aveva ammesso lo stesso Luca Caringi che, dal canto suo, è il primo a sperare in uno sblocco della situazione. «Il problema sta soprattutto nei 90 cigli dei nuovi marciapiedi in travertino, quasi un terzo di quelli previsti dall'intera opera, che in gran parte non sono stati installati nel migliore dei modi - sottolinea Palmacci -. E' evidente che l'eventuale rimozione e sostituzione di tutti i cigli oggetto di contestazione porterà all'allungamento dei tempi previsti. Un'altra questione rilevante riguarda le nuove caditoie in ghisa, poste in opera per il deflusso dell'acqua piovana, che possiamo definire "ballerine" in quanto tendono a sollevarsi a ogni passaggio delle automobili nonostante fosse previsto che pesassero 90 kg e che avessero un sistema di bloccaggio a incastro per impedirne l'apertura». L'ultimo appunto Palmacci lo riserva all'eventuale utilizzo del ribasso d'asta di oltre 120mila euro: «Una somma che dovrebbe essere utilizzata per la sostituzione dei cigli dell'altro lato del marciapiede che, dopo molti anni dalla loro installazione, sono in parte deteriorati e pericolosi per i passanti».