Ennesimo nulla di fatto nelle trattative tra sindacati e Comune di Latina per il contratto decentrato dei dipendenti. «La proposta presentata al tavolo dall'amministrazione comunale è irricevibile» tuonano Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Va detto che un risultato l'amministrazione Coletta lo ha raggiunto: è riuscita a riunire sotto una posizione unitaria tutte le sigle sindacali, ugualmente scontente dell'atteggiamento del Comune. Così per lunedì prossimo, 23 settembre, è stata proclamata un'assemblea generale dei lavoratori dalle 11 alle 14, al fine «di concordare tutte le azioni vertenziali di contrasto, compreso lo stato di agitazione, al fine di ottenere la celere applicazione dei vari istituti e vedere così riconosciute le giuste aspettative dei dipendenti», come scrivono i sindacalisti Alberto Ordiseri, Giancarlo Cenciarelli, Marino Marini e Ottavio Mariottini.
Il tema del contendere la progressione economica orizzontale, istituto fino a oggi bloccato, dicono i sindacati «unilateralmente a seguito di una interpretazione restrittiva da parte dell'ente». La questione riguarda tutti i dipendenti, anche le figure apicali.
I sindacati hanno sollecitato l'applicazione di tutti gli istituti del contratto decentrato. « E' stato sollecitato anche l'avvio immediato della contrattazione per il 2019 al fine di poter riconoscere ai lavoratori le nuove indennità istituite dal contratto nazionale del 21 maggio 2018, del quale si stanno perdendo tutti i vantaggi per la esasperante lentezza della parte pubblica, essendo il Comune di Latina l'unico ente in Provincia a non aver attivato il confronto.

Purtroppo ancora una volta questa Amministrazione ha disatteso le aspettative di gran parte dei lavoratori creando una nuova fase di stallo. La proposta presentata al tavolo dall'Amministrazione è irricevibile in quanto penalizza fortemente i lavoratori dell'ente soprattutto se si paragonano ad altri colleghi di enti locali della Regione e della Provincia. La parte pubblica ha chiesto di modificare l'articolo 4 del contratto decentrato sottoscritto il 16 aprile 2018, peggiorando nei contenuti gli effetti e mettendo così in discussione istituti oramai certi ed esigibili. Il danno sulle progressioni orizzontali sarebbe peraltro permanente. Nessuna risposta concreta e positiva è stata data dalla parte pubblica e nessuna problematica ha trovato una soluzione condivisibile». In questo quadro si inserisce, secondo i sindacati, anche la lettera inviata dal sindaco Damiano Coletta ai lavoratori a inizio settembre. «Sembra essere fatta a scherno - dicono i sindacati
- "oltre il danno anche la beffa", oppure il Sindaco conosce cose diverse da ciò che effettivamente accade. Caro Sindaco con sconcerto vorremmo farle rilevare che il reale apprezzamento dei lavoratori, a nostro modesto parere, va dimostrato con i fatti, ovvero con il rispetto degli accordi sindacali e con una reale politica di valorizzazione».