Nei giorni scorsi il Comune di Latina ha convocato una riunione con i Sindacati per discutere sul parere fornito dai Revisori dei Conti dell'Ente e pervenuto nella serata del 18 settembre sulle problematiche in merito all'attribuzione delle Peo evidenziate dai dirigenti pro tempore del Servizio Personale, Dr.ssa Antonella Galardo e Dr. Quirino Volpe. Il parere fornito dai Revisori conferma le problematiche tecniche già evidenziate nella nota del 6 settembre consegnata ai Sindacati il 17 settembre, nell'ultima Delegazione trattante.


Preme all'Amministrazione fornire a tutti sia la spiegazione del problema tecnico rilevato dai dirigenti e confermato dai revisori, che le soluzioni proposte perché i dipendenti, nel maggiore numero legittimamente consentito dalle norme, possano proseguire nel percorso delle Progressioni Economiche Orizzontali.  In particolare la questione ha riguardato il carattere selettivo e di applicazione limitata dell'Istituto da operare sulla base di criteri meritocratici: le Peo non possono essere, per legge, attribuite a tutto il personale "a pioggia". Le procedure di selezione, avviate nel 2018, si fondavano sul precedente contratto collettivo dei dipendenti degli Enti Locali, in base al quale ad essere esclusi dal diritto a partecipare alle PEO erano i dipendenti in posizione apicale, i dipendenti con meno di due anni di anzianità nella posizione economica e quelli destinatari di provvedimento disciplinare superiore al richiamo scritto.È derivato quindi, dalla contrattazione nazionale vigente e dalle norme di legge, nell'aprile 2018 , la stipula del contratto decentrato che ha definito nel Comune di Latina le percentuali di accesso e le modalità di queste selezioni.
Il contratto decentrato del Comune di Latina ha individuato nel 70% la percentuale di dipendenti ai quali destinare le Peo tramite due successive selezioni, di cui una ad oggi ultimata,  che ha già premiato 220 dipendenti con decorrenza 01/01/2018. Sono stati invece rilevati problemi tecnici in sede di svolgimento della seconda selezione.

Proprio in sede applicativa, i due dirigenti, Dr.ssa Antonella Galardo e Dr. Quirino Volpe, che si sono succeduti nella titolarità del servizio, hanno riscontrato che la prima selezione già conclusa aveva riguardato un numero di dipendenti tale da raggiungere la quota "limitata" indicata nel contratto decentrato. Infatti, avendo calcolato il 70% sulla totalità dei dipendenti piuttosto che solo sul numero dei dipendenti aventi diritto, ne scaturisce che proseguendo con la seconda selezione, il numero di Peo applicate risulterebbe pari alla totalità degli aventi diritto, il che andrebbe a violare il primo requisito di legge, ossia quello della quota limitata dei beneficiari della Peo rispetto alla totalità degli aventi diritto.

La problematica, emersa in sede di concreta applicazione, è stata diligentemente, con onestà e spirito critico, condivisa tra tutti coloro che avevano partecipato all'iter di approvazione del contratto decentrato del Comune di Latina, dirigenti e revisori , e portata dall'Amministrazione al tavolo sindacale lo scorso 17 settembre per trovare soluzioni condivise che potessero premiare il maggiore numero possibile di dipendenti dell'Ente nel rispetto delle norme di legge.

Conclusa la prima fase, è oggi interesse dell'Amministrazione evitare di proseguire una selezione che sarebbe invalida anche a parere degli organi tecnici consultati, dell'Ente e di controllo esterno. Questo a tutela sia della correttezza dell'azione amministrativa che della legittimità della progressione acquisita dal dipendente che non debba rischiare restituzioni o revoche successive. L'Amministrazione aveva intenzione di portare a conoscenza del tavolo il parere dei revisori e quindi di proporre due cose:

l'interpretazione autentica del contrato decentrato (consentita da una norma del contratto medesimo) in senso conservativo del lavoro fatto e della selezione conclusa, limitando la portata del contratto decentrato al 70% degli aventi diritto; 
la presentazione di due nuove selezioni, decorrenti dal 01/01/2019  per il 50% degli attuali aventi diritto (che in forza del nuovo CCNL saranno anche gli apicali precedentemente esclusi) e di un ulteriore 50% degli aventi diritto con decorrenza dal 01/01/2020.

Proposte che non è stato possibile presentare perché i Sindacati non hanno partecipato all'incontro. L'Amministrazione ribadisce la volontà di proseguire nel dialogo, animata dall'interesse di portare a compimento, per quanto consentito dalle norme, questo percorso di valorizzazione del personale interrotto dal 2006, evitando come già accaduto nel passato per errata applicazione degli Istituti contrattuali (comprese le PEO), di dover ripetere la brutta prassi del recupero delle erronee erogazioni, sia sul fondo della produttività che a carico dei dipendenti percettori.