Erano uno dei viali e delle piazze più belle della città, oggi ridotte ad una cartolina sbiadita e indecorosa della città che doveva fare del decoro il suo punto di forza. Piazza del Quadrato e Viale Italia oggi restituiscono alla vista immagini da periferia suburbana più che del centro della seconda città del Lazio: marciapiedi sconnessi, piante secche e rami pericolanti, pavimento divelto in più punti, impianti di irrigazione che non funzionano, rifiuti non raccolti uniti alla perenne inciviltà di chi lascia escrementi e cartacce. E nella città delle acque ci sono elementi che più di ogni altro destano tristezza suggerendo lo stato di abbandono come la fontana di Piazza del Quadrato, che l'ente ha promesso di riattivare, ma che oggi è il biglietto da visita peggiore della piazza. Piena di acqua melmosa e sporca, in stato di incuria e abbandono e senza la minima traccia di manutenzione. Il peggior biglietto da visita per la storica piazza della città di Latina, restaurata un anno fa, e da dove prese origine la città nuova, simbolo del primo nucleo e del primo progetto di Littoria. I cittadini che ci hanno scritto sono stanchi di vedere questo spettacolo che, percorrendo pochi metri, si ripete identico anche su Viale Italia, il corso un tempo costellato di pini e di vegetazione, (quelli tolti in epoca commissariale per ragioni di sicurezza) e oggi invece ambiente che manifesta in pieno la patologia di cui soffrono molte aree verdi della città: erba secca, rifiuti ovunque e mattonelle sconnesse a restituire una zona dove non è certamente piacevole camminare per una passeggiata o far giocare i bambini. In epoca commissariale furono sostituiti i pini pericolanti con altre piante della stessa tipologia che, purtroppo, non godevano di ottima salute. In seguito Viale Italia fu oggetto anche di un tavolo permanente del decoro urbano coordinato dall'Assessore all'Ambiente Roberto Lessio, nel quale si decise di piantare gli aceri per sostituire quelle di Fondazione. Ma delle intenzioni di quel "decoro permanente" non è rimasto nulla, se non il disagio dei abitanti della zona a vivere la città in questo modo.