«E' opportuno e urgente un confronto sulle osservazioni pervenute alla Regione Lazio dal Ministero delle Infrastrutture in sede di analisi costi-benefici discussa tra i mesi di maggio e giugno». Nella lettera con cui l'assessore regionale Mauro Alessandri chiede al ministro Paola De Micheli un incontro sul futuro della Roma-Latina, questo è il passaggio più delicato. Da una parte ufficializza quello che già si sapeva, ossia che il predecessore di De Micheli, l'ex ministro Danilo Toninelli, aveva commissionato uno studio costi e benefici al ministero probabilmente per fermare la realizzazione dell'opera. Tanto che nei successivi decreti sblocca cantieri, come fatto notare da più parti, dell'infrastuttura viaria del Lazio non vi era traccia.
Alessandri vuole incontrare il neo ministro per capire anche quale sia l'indirizzo politico del nuovo Governo sul progetto. Anche perché i tempi stringono e dalle parti di via Cristoforo Colombo hanno bisogno di sapere in che direzione devono muoversi. Come ha ricordato il consigliere regionale Giuseppe Simeone «da tempo ho lanciato l'allarme sul rischio che questa operazione finisca in un binario morto. L'iter procedurale resta incerto, a partire dalla gara sospesa e ancora sub-judice. Ma soprattutto fra 13 mesi scadrà il vincolo preordinato di esproprio. La reiterazione del vincolo è strumento fondamentale per la realizzazione dell'opera: alla scadenza infatti, non solo sorgerebbero ulteriori ostacoli, ma verrebbe meno definitivamente la possibilità dell'occupazione d'urgenza. Per questo non possiamo più perdere tempo. Fortunatamente, da qualche settimana si sono venute a ricreare delle condizioni favorevoli ad un esito positivo della vicenda».
Ossia non c'è più Danilo Toninelli, sostenitore di quell'ala contraria alla realizzazione dell'autostrada. L'esponente M5S infatti era sostanzialmente in linea con le posizioni del comitato No Corridoio che da anni si batte sostenendo che l'autostrada non serve e che è sufficiente la messa in sicurezza della Pontina e la realizzazione di una viabilità su ferro alternativa, ovvero una metro che colleghi la Capitale con Latina.