Partirà oggi e verrà esteso a tutto il centro di Latina il programma di riqualificazione ed efficientamento energetico dell'illuminazione pubblica attraverso il piano Luce 3 di Consip. Si tratta della convenzione aggiudicata dalla multinazionale franco-belga Engie, vincitrice dell'appalto per l'illuminazione pubblica e che per i prossimi nove anni prevede la riqualificazione di circa 14mila punti luce presenti in città. Il programma consiste nella sostituzione dei corpi illuminanti del centro storico. Gli interventi hanno come principale finalità l'adeguamento normativo sull'inquinamento luminoso (secondo la Legge Regione Lazio n. 23/2000) nel rispetto della norma UNI 11248 e UNI 13201 con la rimozione di tutti gli apparecchi non "Cut-off" e la conseguente installazione di nuovi apparecchi Led conformi, con temperatura del colore di 3000 K, e riduzione del flusso luminoso alla mezzanotte virtuale. Tali interventi consentiranno, inoltre - spiega l'amministrazione in una nota - la riqualificazione energetica degli impianti in quanto si otterrà una sensibile riduzione dei consumi di energia elettrica. In particolare nelle zone interessate che comprendono tutte le vie all'iterno del primo anello della circonvallazione, è prevista la sostituzione dei corpi illuminanti, tipo Philips Roissy, con corpi illuminanti Philips Ocean Road. Il servizio di illuminazione pubblica di Latina è erogato e gestito da Engie dall'1 luglio 2018. Il contratto d'appalto prevede la conversione degli impianti esistenti a LED per un risparmio per la casse comunali di circa il 60% e un miglioramento dell'efficienza energetica dell'intera rete grazie alla riduzione dei consumi e all'utilizzo di tecnologia a ridotto impatto ambientale. Con questa formula, l'ente paga poco più di due milioni e 700 euro l'anno per un servizio che prevede sia la gestione degli impianti, 13.500 mila punti luce, che l'acquisto dell'energia, la manutenzione ordinaria e straordinaria (oggi scorporata) e l'adeguamento tecnologico dei lampioni con il cambio delle armature e il montaggio delle lampade a Led (del valore complessivo di 5 milioni di euro e compresi nel canone).
Riccardo Braca, sales manager di Engie, aveva spiegato in una conferenza che aveva preceduto la partenza del servizio, che sarebbero stati realizzati lavori per l'adeguamento normativo degli impianti e la messa in sicurezza delle strutture di supporto dei punti luce, oltre alla sostituzione delle lampade e agli interventi di efficientamento energetico. Questi ultimi Engie contava di completarli entro il primo anno dei nove previsti dall'appalto, ma si sta ancora lavorando in tal senso.