I consiglieri di opposizione incapaci di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco rinviato a giudizio e ora condannato per danno erariale dalla Corte dei conti; quelli di maggioranza "succubi" nei confronti di un Sindaco che, per difendersi dalle accuse della magistratura contabile ha tentato di scaricare la colpa sui componenti Giunta.
Un giudizio impietoso, quello espresso dagli attivisti del M5S Grillini Apriliani e Cittadini Pentastellati, in relazione al Consiglio sul caso dei "rimborsi facili" che vede il sindaco già condannato per danno erariale, imputato per truffa e falso ideologico. «Il Consiglio comunale - affermano i due meetup - rimarrà una delle pagine più brutte della controversa storia politica apriliana. Partendo dalle dichiarazioni del Sindaco Terra, che ha provato a giustificare la sua condanna da parte della Corte dei Conti, con l'assenza di preoccupazione di fronte al salvataggio in aula di colleghi parlamentari esibita da componenti partitiche nazionali e senza che alcuno degli esponenti politici coinvolti si sia stracciato le vesti. I consiglieri apriliani di maggioranza, in seduta consiliare, sono apparsi nervosi e forse anche abbastanza impreparati, in quanto non a conoscenza di quanto stabilito dalla sentenza del 5 settembre, dove sia il sindaco Antonio Terra che il responsabile dell'ufficio avvocatura e contenzioso del Comune di Aprilia Massimo Sesselego, sono chiamati a dover rimborsare l'Ente di piazza Roma di una parte del danno erariale ipotizzato dalla procura per l'ammontare di 73 mila 574 euro. Invitiamo soprattutto gli ex assessori, alcuni dei quali oggi siedono in Consiglio, a leggere attentamente nella sentenza la difesa del sindaco di cui riportiamo un estratto». Un estratto, quello riproposto, da cui si evince che secondo la difesa del sindaco Terra «la responsabilità del danno erariale dovrà essere ascritta esclusivamente agli otto componenti della Giunta che accolsero le richieste di rimborso delle spese legali». I due meetup hanno preso le difese del consigliere Davide Zingaretti, vittima degli attacchi di natura personale della maggioranza per aver dato dei sudditi ai componenti delle civiche, ma poi hanno accusato di inerzia l'opposizione: «Pare ancora più grave - concludono Grillini e Pentastellati - il comportamento di una sterile opposizione, la quale ad oggi non ha ancora presentato una costruttiva e legittima mozione di sfiducia. Oltre il danno anche la beffa, poiché la Giunta non ha ritenuto opportuno costituirsi parte civile nel procedimento che riguarda proprio il Sindaco per danno d'immagine».