Non solo una attività di monitoraggio costante e continuativa, che veda almeno due volte l'anno il coinvolgimento diretto dell'Arpa, ma anche la garanzia che, in caso di momentanea riduzione dei quantitativi di umido che l'impianto di via Le Ferriere può accogliere, il Comune di Aprilia si veda garantito il diritto di priorità rispetto agli altri comuni, trattandosi del territorio che subisce le principali conseguenze. E' vincolato a precise prescrizioni, il parere positivo del Comune di Aprilia alla richiesta di riesame per il raddoppio dell'impianto Acea. Il documento che oggi verrà presentato alla conferenza dei servizi decisoria, ieri è finito al vaglio della commissione ambiente presieduta da Vincenzo Giovannini. Sembra chiara la volontà del Comune, rappresentata in aula sia dai tecnici che hanno lavorato alla stesura del parere sia dalla parte politica, di cercare di preservare il diritto alla salute dei cittadini, garantendo all'impianto Acea di lavorare ma seguendo regole che riducano l'impatto sulla popolazione, che continua a lamentare disagi soprattutto per colpa di emissioni odorigene con le quali è difficile convivere. Un aspetto non trascurato poi, riguarda l'emergenza umido, che la scorsa estate ha costretto anche il Comune di Aprilia a conferire la frazione organica fuori regione, con un incremento dei costi non indifferente. «Il parere positivo - ha chiarito in aula l'assessore all'Ambiente Michela Biolcati Rinaldi - è condizionato dalle prescrizioni che la società dovrà porre in essere e che riguardano non solo controlli mirati e costanti per la riduzione delle emissioni e la tutela della salute dei residenti, ma anche la garanzia, visto l'impatto dell'impianto sul territorio, che nei casi in cui l'emergenza abbia per effetto una riduzione dei quantitativi che possono essere conferiti, Aprilia abbia una corsia preferenziale, poiché più di altri comuni subisce gli effetti negativi».

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